***POSTI LIMITATI CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SU EVENTBRITE***
La giornata della Neuro-prevenzione, nasce con lo scopo di fornire conoscenze teoriche e pratiche nell’ambito della salute e del benessere psico-fisico.Il programma vedrà esperti in materia di:
Cardiologia con la D.ssa Elena Bia , medico- cardiologo del bambino e dell’adulto
Neuropsicologia con la D.ssa Juliana Tamburini – psicologa clinica – forense, formata in Neuropsicologia dell’età evolutiva e dell’adulto.
Sono diversi i fattori che concorrono al declino cognitivo e i valori della pressione arteriosa sono tra questi.Essere soggetti a pressione arteriosa alta o ipertensione può rappresentare una minaccia non solo per i rischi connessi alla salute cardiovascolare – come l’essere per esempio vittime di un infarto – ma pare aumenti anche il rischio di sviluppare declino cognitivo e demenza.Identificare l’ipertensione nella mezza età come un importante fattore di rischio per il declino cognitivo fornisce un potenziale bersaglio curabile.Parallelamente è noto che in età avanzata i bassi valori pressori sono associati e spesso anticipano l’insorgenza di decadimento cognitivo, verosimilmente per l’instaurarsi di ipoperfusione cerebrale (flusso sanguigno rallentato o ridotto).
Il neuroscienziato Antonio Damasio, sostiene quanto segue:L’analogia con l’orchestra ci spiega bene cosa sia la vita umana. Pensiamo a un brano da suonare. C’è un progetto da realizzare, il brano stesso, poi c’è il direttore d’orchestra, i musicisti, ecc. Ma affinché il progetto si realizzi non basta suonare le note nel modo corretto: ci sono anche i tempi da rispettare, la linea verticale della partitura.
Ecco, la vita umana è un po’ la stessa cosa.Capire cos’è il declino cognitivo, i fattori di rischio e protettivi, sarà il nucleo del nostro incontro.
E li affronteremo sotto i punti di vista medico, neuropsicologico e dello sport
.La sinergia tra queste discipline è un valido strumento per creare la “propria sinfonia”.

Annunci