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“Il mio regno per una farfalla” di Sergio Assisi – Il 13 giugno al cinema.

Gianluca Varriale e Alessandro Riccardi presentano una produzione Vargo In collaborazione con Quisquilie Production di Sergio Assisi con Sergio Assisi Federica De Benedittis Giuseppe Cantore Tosca D’Aquino Barbara Foria Anna Tangredi, con Gianni Ferreri, con Magdalena Grochowska e con la partecipazione di Armando Pugliese. Con la partecipazione di Benedetto Casillo, con la partecipazione straordinaria di Nunzia Schiano e, con Giobbe Covatta nel ruolo di “Padre Gennaro” Durata: 100’ Distribuzione: Veikula Ufficio stampa film REGGI&SPIZZICHINO Communication.

CAST ARTISTICO Sergio Assisi: Sasà Belladonna, Federica De Benedittis: Anna, Giuseppe Cantore: Peppe, Tosca D’Aquino: Direttrice Hotel, Barbara Foria: Donna Luisella, Anna Tangredi: Sabrina, Gianni Ferreri: Avvocato Passalacqua; Magdalena Grochowska: Vigilessa, Armando Pugliese: Barone Belladonna; Benedetto Casillo: Raffaele, Nunzia Schiano: Zia Iole; Giobbe Covatta: Padre Gennaro, Maria Federica Vecchione: Enza, Antonio Annina: Cosci, Enzo Casertano: Lulù; Peppe De Rosa: Farmacista Dott. De Rosa, Luigi Credendino: Gigi, Rosaria D’Urso: Contessa Frau, Leda Conti: Matilde, Antonio Speranza: Antonio, Enzo Romano: Proprietario Bar, Antonio Fiorillo: Turista scozzese, Arianna De Rosa: Signora Passalacqua.

CAST TECNICO Regia Sergio Assisi Soggetto Sergio Assisi e Filippo Bologna Sceneggiatura Sergio Assisi Aiuto Regia Giacomo Di Niro Fotografia Roberto Lucarelli Casting Yozo Tokuda Presa diretta Enrico Francese Truccatore Luciano Carino Parrucchiera Francesca Marasco Costumi Annalisa Ciaramella Scenografia Antonio Farina Direzione di Produzione Giacomo R. Bartocci Montaggio Lorenzo Peluso Musiche Sergio Colicchio Produttore Esecutivo Diego D’Ambrosio Prodotto da Alessandro Riccardi Gianluca Varriale.

SINOSSI BREVE Sasà è un nobile decaduto, figlio illegittimo del Barone Belladonna. Nato e cresciuto sull’isola di Ischia, si vanta di esserne il Re, ed ha eletto a sua reggia la suite di uno storico albergo fondato dal padre. Con i suoi occhioni dolci e la sua faccia da schiaffi, Sasà seduce a suo modo un po’ tutti. Dal tavolino del bar in piazzetta, che ha istituito a suo ufficio, dietro “libere” donazioni elargisce fantasiosi consigli. Donnaiolo impenitente, bugiardo incallito senza il becco di un quattrino, Sasà è un maestro di improvvisazione, ma dotato di una simpatia irresistibile e di una dialettica Shakesperiana tale da riuscire sempre a volgere le situazioni in suo favore… Tanti, e ciascuno con le proprie caratteristiche, i personaggi che ruotano attorno a lui: un amico fedele e compagno di avventure che noleggia il suo gozzo per i turisti, uno strampalato Avvocato, una fidanzata che sostenuta da una madre risoluta vuole assolutamente sposarlo, una direttrice d’albergo che proprio non lo sopporta, un parroco non convenzionale, una zia che vuole privarlo di tutto… E l’amore vero, che arriva all’improvviso a destabilizzare il suo regno.

SINOSSI Sasà Belladonna è un nobile decaduto, in quanto figlio illegittimo del Barone Belladonna. Sasà è nato e cresciuto sull’isola di Ischia, e si vanta di esserne il Re. Ha eletto a sua reggia una stanza d’albergo, la camera 31 di un Hotel Storico fondato dal Barone il quale, costretto a venderlo alla perfida sorella Iole dopo essere caduto in disgrazia, riesce tuttavia a strapparle una clausola: che quel nullafacente di figlio potesse vivere lì gratis e a vita. Con i suoi occhioni dolci e la sua faccia da schiaffi, Sasà seduce a suo modo un po’ tutti. La Direttrice d’albergo non ama particolarmente Sasà e lo caccerebbe a calci quell’ospite impertinente e inopportuno. Dal tavolino del bar in piazzetta, che ha istituito a suo ufficio, dietro “libere” donazioni, elargisce fantasiosi consigli: da come si corteggia una donna a come si gestisce un’amante.

Vittima dei suoi sfottò e complice degli intrighi amorosi di Sasà, è il suo fido amico Peppe, che di lavoro noleggia il suo gozzetto sia come taxi del mare sia per giri turistici attorno alle bellezze dell’isola. Donnaiolo impenitente, bugiardo incallito, Sasà è un maestro di improvvisazione, ma dotato di una simpatia irresistibile e di una dialettica Shakesperiana tale da riuscire sempre a volgere le situazioni in suo favore. I ristoranti gli fanno credito, al bar ha un conto aperto da sempre, il sarto Lulù gli cuce abiti su misura…Non ha il becco di un quattrino Sasà, ma ha un tesoro da difendere: la sua libertà. La minaccia più seria, si chiama Sabrina, la sua fidanzata storica, figlia di Donna Luisella, seria e risoluta ristoratrice. E’ nel suo ristorante che Sasà mangia da sempre a scrocco. E’ forse solo per questo che frequenta Sabrina? E’ davvero così opportunista? Sabrina è gelosa, lo segue ovunque, e vuole assolutamente sposarsi. Ma la vita porta dove vuole, anzi un traghetto porta agli occhi del Re, Anna, una ragazza dal sorriso contagioso e lo sguardo limpido. Un’entomologa ricercatrice la cui missione è trovare la farfalla Imperatrice, la rara farfalla delle grandi migrazioni. Il giorno del suo compleanno Sasà riceve uno sgradito regalo. Zia Iole gli fa recapitare una lettera; un legato testamentario che annulla del tutto l’usufrutto a vita della suite di cui Sasà gode.

Infatti al compimento della mezza età, nel caso in cui Sasà non fosse convolato a nozze, avrebbe dovuto lasciare l’hotel per sempre. Il nostro Re, senza troppi riguardi, si ritrova per strada e chiede aiuto allo strampalato Avvocato Passalacqua, il quale ha sempre chiesto una mano a Sasà per districarsi nelle sue storie di infedeltà. L’unica nota dolce pare essere Anna. Ma come un’ombra su questa neonata storia d’amore cala Sabrina, che per di più dice di essere incinta, e che accecata dalla gelosia, farà di tutto per far fuori la sua unica vera rivale, svelando ad Anna tutti i segreti di quel bugiardo seduttore seriale. Anna è distrutta dalla delusione: quel latin lover aveva fatto davvero breccia nel suo cuore. Il piano di Sabrina sembra essere andato a segno. Sasà è alle strette. Anna sparisce, lui non ha più una dimora, i ristoranti non gli fanno più credito ed è senza un soldo. L’unica soluzione a quanto pare, è sposare Sabrina. Mentre Anna aspetta sulla banchina il traghetto per Napoli, la chiesa è stracolma di parenti della sposa.

Padre Gennaro, un parroco poco convenzionale, punto di riferimento per tutti i nostri protagonisti, schietto, sincero, a volte anche cinico che cerca con i suoi suggerimenti di impartire lezioni di vita e suggerire la giusta strada da seguire, pronuncia la fatidica frase: “Se qualcuno ha qualcosa da dire su questa unione parli ora o taccia per sempre”. Improvvisamente dal fondo della chiesa una voce si alza…colpo di scena… La cerimonia degenera in una rissa furiosa. Nel frattempo Peppe gli comunica che le due vecchie zie, Iole e la madre, sono annegate a causa di un incidente col suo gozzetto. E’ la fine di tutto! L’eredità è persa per sempre e forse anche l’amore. Infatti ora bisogna fermare Anna che sta per partire e convincerla a sposarlo. Sasà riesce a raggiungerla prima della partenza, dicendole che Sabrina non è incinta e che è stata tutta una macchinazione. Anna si volta, sembra sciogliersi. “E il tuo regno? “Il mio regno per una farfalla”. Ma Anna non ha voglia di ascoltare ancora tutte le fandonie di quel seduttore incallito. L’aliscafo prende il largo. Tutto è perduto. Peppe senza la sua barca distrutta nell’incidente che ha causato la morte delle zie, e Sasà senza più nulla, sono accampati come due campeggiatori in canonica, contro la volontà di Padre Gennaro. Colpo di scena, appare Anna.

Chiaramente Padre Gennaro ci ha messo il suo zampino! Anna divertita ha assistito ai siparietti tra i due disperati Sasà e Peppe, e perdona Sasà. E’ un nuovo giorno. I due si sono sposati pur sapendo che tutto è perduto. Anna ha sposato Sasà solo per amore. Ma…. lentamente un verricello recupera la rete di un peschereccio. Impigliate tra le maglie, zia Iole e sua madre con la sigaretta ancora in bocca sono vive. Sul volto di Iole un terrificante ghigno di vendetta. Sui titoli di coda la farfalla vola leggera nei cieli blu dell’isola dell’amore…

NOTE DI REGIA Le isole mediterranee sono indubbiamente posti magici. E se anche gli imperatori romani sceglievano queste magnifiche terre per governare l’impero, per un moderno “Re” di mondanità è certamente il luogo ideale dove regnare. Questo film è un chiaro omaggio alla commedia all’italiana che ha reso famoso il nostro cinema nel mondo. Dopo la scomparsa dei protagonisti più carismatici , Vittorio De Sica, Totò, Peppino De Filippo, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Nino Manfredi, nasce l’esigenza di riproporre una nuova generazione di artisti come testimoni preziosi di un genere che va preservato. Amo questa terra contraddittoria dove coesistono miserie e nobiltà d’animo, paesaggi e opere d’arte tra le più belle del mondo.

Una rediviva Campania Felix, ancora fertile di talento e fermento artistico. Dopo un film dedicato a Napoli e alla sua magia, A Napoli non piove mai, l’isola di Ischia diventa la cornice preziosa di una commedia solare e scanzonata. Un puro divertissement che non è fine a se stesso, ma rappresenta quello spirito sensoriale italiano sempre vivo fatto di arte, cultura, buon cibo, moda, vacanze, sole, linguaggio, amore, storia e bellezza. Non è certo vero che la bellezza salverà il mondo?

IL REGISTA Sergio Assisi è attore, regista, scrittore e produttore. Si forma all’ Accademia D’ Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, e da qui una lunga serie di spettacoli che gli consentono di cimentarsi nei generi più diversi che vanno dalla tragedia greca alla commedia classica napoletana di Eduardo Scarpetta, con cui lavora per anni. Esordisce al cinema con il film Ferdinando e Carolina di Lina Wertmuller e in TV è protagonista di grandi successi come Capri, Elisa di Rivombrosa, il commissario Nardone. Negli ultimi anni lo abbiamo visto al fianco di Sabrina Ferilli in Rimbocchiamoci le maniche, in una pallottola nel cuore 3 con Gigi Proietti e in diverse fiction Rai (ciclo Tv movie purché finisca bene, Allieva 3, Gloria di Fausto Brizzi). Con la sua casa di produzione Quisquilie Production nel 2018 ha prodotto per il teatro la commedia Oggi sto da Dio, di cui è coautore e interprete con Bianca Guaccero, e nel 2017 porta in scena una commedia british da lui riadattata e diretta l’ispettore Drake e il delitto perfetto.

Nel 2015 esce al cinema il suo primo film da regista, a Napoli non piove mai, di cui è produttore, autore e interprete. E nel 2018 debutta come conduttore di Prima Festival, una striscia quotidiana dedicata alle novità del Festival di Sanremo 2018. Nel 2024 esce nelle sale il suo secondo film da regista Il mio regno per una farfalla di cui è anche sceneggiatore e protagonista. Ha pubblicato con Mondadori Spazza Napoli, San Giuseppe, facci vincere lo scudetto fino al 3000, Strapazza Napoli, ironici diari fotografici della città partenopea. E un romanzo, Quando l’amore non basta, edito da Cairo editore.

NOTE DI PRODUZIONE L’Isola di Ischia da sempre evoca miti, incanti, memorie e luoghi in cui il Cinema si è sempre immerso. Un posto magico dove ambientare una storia romantica e divertente, una commedia che rende l’Isola la vera protagonista, l’Isola Verde, l’isola dell’accoglienza turistica, l’isola dei centri termali tra i più longevi in Europa, l’isola delle piazzette, l’Isola del Cinema. La scelta dei produttori di girare un film interamente sull’isola è anche un atto di amore nei confronti di una terra recentemente provata da sfortunati eventi. Le riprese hanno il patrocinio dei Comuni di Ischia e Casamicciola Terme. Oltre le scene girate nel Comune di Casamicciola Terme presso il Porto, Piazza Marina e il Corso Luigi Manzi, molte scene sono state girate nel Comune di Ischia, dando valore alle bellezze del Borgo di Celsa, con riprese al piazzale Aragonese e nella Cattedrale del Castello Aragonese. Sul corso principale di Ischia Porto e nella celebre Piazzetta San Girolamo. Nel caratteristico ristorante Duilio e nello stabilimento Balneare Ricciulillo, presso il Lungomare Cristoforo Colombo. Sono state fatte riprese in barca lungo le Coste adiacenti a Carta Romana e all’Hotel Delfini con sfondo del Castello e scogli di S. Anna. Nel comune di Forio sono state effettuate riprese al Belvedere di Zaro.

Fonte: REGGI&SPIZZICHINO Communication


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