
LA TRISAIA
Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo
Cantavano e vibravano cicale
su ulivi maestosi: antichi.
Mandorli invitanti, dai bei fiori
annunciavano coi tepori primavera.
L’ albero in attesa di donare
fichi bruni e verdi, si vestiva di foglie
quanta dolcezza da cogliere.
Ondeggiavano sulla infinita distesa,
giovani spighe di grano Cappella
e le distese di piantagioni di tabacco
da raccogliere, per poi farne serte
da porre al sole ad essiccare.
I profondi pozzi donavano al secchio
acque pure e fresche dalla falda,
toccasana e refrigerio per la Trisaia:
Terra dei tre Santi dominata dai resti
della antica città di Epeo: Lagaria,
a oriente, scorreva maestoso il fiume.
Sulle rive del Sinni, coltivazioni fiorite
di bianca bambagia, il cotone pregiato.
Terra di incontri e di fiere note,
dove lavoratori stagionali
calavano dai monti o giungevano dalla arida terra della vicina Puglia,
luogo dove veniva venduta la produzione
del tabacco, dell’ olio delle olive.
In autunno nei vigneti colmi di uve
risuonavano echi di canti allegri.
Gente felice, figli della terra,
che a sera, sereni, ammiravano
le stelle e si assopivano nella carezza dei silenzi e nella pace unica che donava
la pura e pulita, curata terra della Trisaia.
Tre giorni fà ero là: che paradiso.
Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo
Si ringrazia per speciale concessione da parte dell’autore: Domenico Friolo
Per la foto di copertina fornita dall’autore.
Tutto il materiale media e il testo non possono essere riprodotti salvo autorizzazione.
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L’ha ribloggato su Pina Chidichimo.
Molto bella. Uno spezzato di vita vera. Complimenti. Isabella
vero