Annunci

Prefazione

La Festa del Papà è una ricorrenza che celebra l’importanza della figura paterna nelle nostre vite, un momento in cui le famiglie si riuniscono per esprimere affetto e gratitudine verso i padri e i modelli maschili che ci hanno guidato. In questo contesto, l’autore riflette sul proprio percorso personale, riconoscendo quanto sia fondamentale il legame con il padre, fatto di insegnamenti, momenti di dolcezza e anche di sfide. I ricordi affettuosi si intrecciano con le esperienze vissute, creando un mosaico di emozioni che dimostra come i padri, in modi diversi, influiscono profondamente sulla crescita e sulla formazione della nostra identità.

Nella sua narrazione, l’autore sottolinea l’importanza di celebrare non solo i momenti felici, ma anche le difficoltà affrontate insieme, evidenziando così un rapporto ricco e complesso. La Festa del Papà diventa quindi non solo un’occasione per festeggiare, ma anche per riflettere su quanto questo legame possa influenzare e modellare la nostra vita. È un momento di riconoscimento e di rispetto, dove le parole di affetto trovano finalmente spazio, secondo un excursus personale che rende ogni esperienza unica e preziosa.

Onda Lucana – Redazione.

Lettera al Mio Caro Papà.

Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello

Lettera al mio caro papà Giuseppe, ora in cielo: Grazie caro papà, per essere stato tu il mio papà.

Grazie per tutto il bene che mi hai voluto, e che, da lassu, tra gli angeli, ancora me ne vuoi.

Caro babbo mio, anch’io te ne voglio tanto davvero, anche se, quando eri qui con noi, non te l’ho mai detto ed ora me ne rammarico.

Grazie, papà mio per tutto quello che mi hai dato.

Grazie, per i libri di favole, che mi leggevi la sera, per farmi addormentare felice, a sognare, di un mondo di favole.

Grazie perché mi hai insegnato a dire le preghiere alla madonnina ed a nostro Signore.

Grazie per tutte le volte, che, anche, se eri stanco, ti sei messo a giocare con me, e mi hai insegnato, ad usare la mia fantasia per inventare nuovi giochi.

Grazie ancora, soprattutto, per l’educazione, che mi hai dato, con il tuo buon esempio, affinché io imparassi il rispetto per la natura, per le persone, e per l’umanità tutta, di tutti i continenti, e soprattutto, per quelli che non stanno bene, o per salute o per povertà.

Grazie per avermi insegnato ad amare, ed a rispettare la mia mamma, e tutte le mamme del mondo.

Caro babbo mio, tu per me, sei stato il mio eroe più grande.

Grazie, papà, per essere stato il mio bellissimo e grandissimo, babbo mio.

Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello

Versi di Vito Coviello scrittore materano non vedente.

Tutto il materiale media e il testo non possono  essere riprodotti salvo autorizzazione. Immagine di copertina tratta da Web.

All right reserved. Vito Coviello 19 marzo 2026.


Scopri di più da Onda Lucana

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.