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Solo apparenze.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Mi dispiace, che la tua vita è difficile
a volte ti trovo sull’orlo di un abisso,
risalire la china, da soli non è facile
puoi rimanere appeso a un crocifisso.

Questa società ama le diseguaglianze
può sfruttare meglio chi è nel bisogno
solo tra potenti stabiliscono le alleanze
da nessuno sentirai dire; mi vergogno.

Vedo le tue scarpe che sono consumate
hanno fatto troppi passi per mendicare,
una vecchietta buona le aveva regalate
sono rare le persone che sanno donare.

I tuoi sogni sono svaniti o dimenticati
o volati via come le foglie in autunno
anche io, come te, non li ho mai avuti,
volevo andare a scuola, essere alunno.

Siamo come le foglie staccate e morte
resterò insieme a te per farci coraggio
e superare l’inverno ci aiuterà la sorte
ritornare a per le strade solo a maggio.

Passato un altro anno, sono tutti uguali,
nessuno si lamenta e fa la rivoluzione.
Come cambiar le cose se tutti normali
servi del potere che strana situazione.

Dov’è la luce che illuminava le menti,
le notti sono chiare e brillano le stelle,
gli sguardi distratti oscuri i sentimenti
e fanno loschi affari, sulla nostra pelle.

Io vorrei sentire un canto di speranza
che negli anni risvegliò le coscienze,
fu una conquista agir con fratellanza
hanno dimenticato, erano apparenze.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

Riproduzione Riservata.


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