Calvera – Il borgo dalla grande sostenibilità ambientale.
Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena
Calvera (PZ) – Borgo geograficamente ubicato nell’area del Parco Nazionale del Pollino a 630 metri slm. sul declivio del Monte Mancino. Circondato da un’area boscata, un ampio habitat di forte interesse naturalistico e paesaggistico.
Urbe che sovrasta la fiumara del Serrapotamo, con le sue suggestive Gole nascoste, un polmone efficace inclusivo del bosco demaniale “Magrizzi – Cielagresti”, amplia la scelta del visitatore.
Il Comune estende i propri confini con quelli di Teana, San Chirico Raparo, Carbone, Castronuovo di Sant’Andrea, residenti circa 350, il suo nome deriverebbe dal greco “Kalaurus”, sintesi del significato sarebbe (luogo dove si respira un’aria buona, salubre).

La cittadina risalirebbe all’epoca degli angioini almeno per alcune fonti scritte che citerebbero il sito, monumenti presenti si passa dalle chiese di San Gaetano, Madonna del Carmine, numerosi palazzi signorili come Mobilio-Nocera, De Nigris, Beniamino Mazzilli, Salerno e tanti altri, i quali si possono ammirare nel labirinto delle viuzze del centro storico.
Presente anche il Museo fotografico Anamnesis. Il Comune rientra nel percorso dedicato ai grani antichi che venivano lavorati in epoca passata quando il duro lavoro dei campi richiedeva una alimentazione salubre e nutriente, quella del “Cammino del Mischiglio“, con i rispettivi Comuni di zona di Teana, Chiaromonte, Fardella.
Video:
Link Utili:
Punto geolocalizzato:
Si ringrazia Caterina Romano e Alfonso Latocca per la sezione fotografica, per il video Basilicatamedia .
Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena
Buona Navigazione!!
Produzione riservata.
Scopri di più da Onda Lucana
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.