Decreto Legge; agricoltura e siccità – Porta in faccia alle Associazioni di categoria lucane.
Roma – Lomuti: << Credo che al Governo non sia chiara la situazione in Basilicata. È evidente che non è al corrente di quello che stanno vivendo i cittadini e in particolare coloro che fanno Impresa nel comparto agricolo. La crisi idrica di quest’anno è drammatica. A fine giugno è stata fermata anche l’erogazione idrica civile in diversi comuni lucani. Ma il tema della crisi idrica non costituisce un imprevisto e il governo regionale non può nemmeno dare la colpa a chi c’era prima dato che, ha già governato per 5 anni. >> -continua Lomuti- << Bocciare un semplice ordine del giorno il quale chiede al Governo nazionale di adoperarsi per mettere in piedi un tavolo di crisi per dare impulso alla procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Questo ODG (Amendola–Lomuti) era anche una segnalazione al fine di essere garanti per delle evidenti problematiche oggettive. >>
-Il Deputato Lomuti asserisce- << Oggi viene presentato l’esecutivo ai lucani, vi è la necessità di interagire con le Associazioni di categoria, le quali chiedono giustamente lo stato di calamità naturale. La Regione proceda per lo stato di emergenza, procedura, questa, che non comprende i ristori dei danni economici patiti dagli agricoltori. Tant’è che il 2 luglio la Regione mette in piedi un tavolo, senza invitare le Associazioni di categoria, danni economici, i quali stanno patendo gli agricoltori che chiedono un intervento immediato e serio. >> -conclude il Deputato Lomuti- << Lo stato di calamità naturale lo chiedono le Associazioni di categoria, con Coldiretti in prima fila che, invece, si vede esclusa da Regione e Governo in un colpo solo. >>
Fonte: Ufficio Stampa del Deputato Arnaldo Lomuti – Coordinatore regionale M5S – Camera dei Deputati.
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