Annunci

Prefazione

Nel cuore di ogni essere umano risiede un legame profondo con la propria terra, un’affinità che trascende il mero possesso fisico e si insinua nelle pieghe più intime dell’anima. Questa raccolta di pensieri e versi si propone di essere un omaggio alle meraviglie naturali che ci circondano, quelle gemme nascoste che raccontano storie antiche e suscitano emozioni innumerevoli.

Ogni paesaggio, ogni albero che si erge maestoso verso il cielo, ogni ruscello che scorre sereno, cela in sé un universo di sentimenti e ricordi. La natura ci parla in mille modi: attraverso il fruscio delle foglie nel vento, il canto degli uccelli all’alba, il profumo della terra bagnata dalla pioggia. È in questi momenti che l’anima si risveglia, si eleva e viene toccata da un’armonia che solo la bellezza del creato può evocare.

In questo testo, desidero condividere con voi il mio personale viaggio tra le meraviglie della mia terra, un’esperienza che rinvigorisce lo spirito, un invito a immergersi in panorami che parlano di vita, di speranza e di appartenenza. Vi guiderò attraverso sentieri in cui il tempo sembra essersi fermato, dove il semplice atto di osservare diventa un rito sacro di connessione con il mondo.

Spero che queste pagine risveglino in voi le stesse emozioni che hanno animato la mia penna, donandovi la possibilità di rivivere, attraverso le parole, la magia che la natura ci offre. Che questo testo possa essere una celebrazione della bellezza e un invito a custodire con gratitudine il nostro prezioso ambiente, affinché ogni ricordo e ogni emozione diventino un eco duraturo nel tempo.

Con cuore aperto, vi invito a intraprendere questo viaggio insieme a me.

Lo Ionio alla Foce del Sinni

Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo 

 

Dopo la notte, il mattutino riflesso jonico ci inebria più di quel serale calice di aglianico.

Un miracolo ripetuto all’alba di ogni giorno quando il sole dall’oltremare fa il suo ritorno, porgendo il suo dorato bagliore con portento nel tremulo riflesso mattutino blù/argento.

All’orizzonte cielo e mare si danno convegno: unendosi in unico splendore: che bel disegno.

La salsedine ci cattura, ci avvolge e ci circonda donandoci l’inebriante balsamo dell’onda.

Appare, scruta il mare un gabbiano civettuolo poi scende, plana, cattura e riprende in volo.

Una sterpigna reliquia di pantano fuori dal contesto, reliquia di foresta ricorda l’era primordiale: quale ultimo resto.

Il creato si svela, non c’è più niente da carpire, lo Ionio è un dono di Dio, un dono da gradire.

È il nostro mare che sotto il cielo immenso, in quest’alba jonica: in tutto ciò che dona, reca è dà un senso.

Tratto da:Onda Lucana® by *Domenico Friolo 

Foto di copertina fornita dall’autore.

*La foto è stata scattata da Maritana Scaiella che ringrazio.


Scopri di più da Onda Lucana

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.