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L’Ultimo canto del cigno.

Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo

Figlio mio,
portami a passeggiare,
nonostante i miei anni,
ce la farò,
senza una meta,
camminerò con te
mi farà bene
sentirmi in compagnia.

Parlami del colle,
parlami del mare
se ogni tanto esito
se osservo intorno
è perché mi piace
farlo con te e tu
spiegami quello
che vedo cambiato.

Qui non è più come
qualche anno fa
o come quando ero
un bimbo sveglio
che facevo sorridere
con domandare
cose che non capivo
dei ricordi passati.

Figlio mio: a me piace
starti vicino ancora un po’
non criticare le mie pretese:
è perché ti voglio bene
e sapessi come è gioioso
per me guardarti negli occhi
e come è rassicurante
la tua mano su di me.

Figlio mio oggi ti faccio
una confidenza: vieni
più spesso a trovarmi,
suonerò la mia chitarra
per te come quando cantavo
i ricordi vissuti come favole
ora come testamento della
la mia mente ancora fervida.

Forse ti chiamerò:
non credere che sto male
non serve un medico a me,
se mi sei vicino tu
in quanto non è
il mio corpo a soffrire,
ma è la mia vecchia anima che,
la solitudine, attuale, strugge.

Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo

Si ringrazia per speciale concessione da parte dell’autore: Domenico Friolo

Foto di copertina/Interna fornita dall’autore.

Tutto il materiale media e il testo non possono  essere riprodotti salvo autorizzazione.


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