Mea Culpa!!
Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena Ivan Larotonda
Come commissario tecnico della nazionale italiana, Luciano Spalletti ha dimostrato grande umiltà e responsabilità nel riconoscere le proprie colpe e nell’ammettere di aver commesso errori nella gestione della squadra, nel corso dell’Europeo. Come suol dirsi, il comandante vero si vede nelle sconfitte. Un gran bel gesto concentrare su di sé tutte le colpe di un fallimento sotto gli occhi di tutti. È raro vedere un allenatore di alto livello assumersi le proprie responsabilità in modo così diretto e senza giri di parole. Soprattutto uno vincente come lui; e che ha portato a termine un trionfo, col Napoli, che equivale a dieci scudetti vinti con la Juventus oppure a due-tre coppe dei Campioni per il Real Madrid. Questo, per far capire la caratura del personaggio. Vero uomo d’onore, di quelli che non se ne vedono più. Anche perché i motivi per scaricare colpe sugli altri ne aveva e come: L’imbarazzo della scelta si direbbe. A cominciare dal maggiore dei problemi: chi sa giocare ancora a calcio in Italia? E’ lo sport nazionale quello dei nostri padri e nonni oppure è un semplice ripiego come tutto il resto della vita-nonvita dei nostri giovani a capofitto nello schermo del cellulare?
Le dichiarazioni di mister Spalletti indicano chiaramente una volontà di cambiamento e di miglioramento nella sua gestione tecnica e psicologica della squadra, continua a parlare dei suoi difetti, con accenti d’umiltà cristiana oramai desueta. Cerca, rivolgendosi alla Federazione, di creare un ambiente più positivo e di ridurre la pressione sui giocatori. Possiamo dire che a determinazione, grinta e apprendimento dagli errori del passato, siano per lui dati oramai metabolizzati, a due mesi dal disastro germanico. E’ di sicuro pronto per riprendere a guidare la nazionale italiana verso un futuro migliore. Tutto molto accattivante dal punto di vista estetico e professionale; ciò non toglie che queste giustificazioni in netto ritardo, in concomitanza con le qualificazioni mondiali, lasciano attoniti una intera platea nazionale. Forse la meditazione è durata fin troppo, per i tempi attuali che durano quanto una storia di Facebook.
Immagine creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.
Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena Ivan Larotonda
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