Prefazione al contesto: Ogni alba, la bellezza della vita, racconta.
Ogni alba porta con sé la promessa di un nuovo inizio, un’opportunità di riscrivere la nostra storia e di riscoprire la meraviglia che ci circonda. La luce dorata del mattino, che lentamente si fa strada tra il buio della notte, ci invita a osservare il mondo con occhi nuovi, a cogliere la bellezza nelle piccole cose e a riflettere sul significato profondo dell’esistenza.
In questo contesto, la vita si rivela come un grande racconto, ricco di trame intrecciate, emozioni e vissuti. Ogni persona, come un personaggio unico, porta con sé esperienze e sogni, e ogni alba diventa un capitolo da vivere con intensità. Questo è un invito a fermarsi, a respirare e a lasciarsi trasportare dalla magia di ogni mattina, in cui la natura si risveglia e ci ricorda il valore del presente.
La bellezza della vita si manifesta in ogni istante: nei colori che dipingono il cielo, nei suoni della natura e nella dolcezza dei legami che intrecciamo. È in questo intreccio di esperienze, sensazioni e emozioni che troviamo il vero significato dell’esistenza. Ogni alba, quindi, non è solo un cambio di scena, ma un racconto che si evolve, una sinfonia di opportunità che ci invita a partecipare attivamente alla nostra vita.
In queste pagine, esploreremo con l’autrice quanto possa essere affascinante e complesso il racconto della vita, esaminando la bellezza che si cela dietro ad ogni alba. Storie di speranza, resilienza e rinnovamento, tracciando un percorso che ci porterà a riconoscere la sacralità dell’esistenza e la gioia di ogni nuovo inizio.
Inizia così il viaggio, un viaggio che porterà ognuno di voi a scoprire nuove prospettive sulla bellezza della vita, un passo alla volta, ogni alba un nuovo racconto da vivere.
Onda Lucana – Redazione.
Ogni Alba.
Tratto da:Onda Lucana® by Antonella Lallo
Ogni alba arriva con la voce del caffè, e il mondo fuori canta una fastidiosa Noël, oh sì, che steak. Mi sveglio tra notifiche che suonano come campane di vetro, e il destino di colazione è una gara tra latte e tè assorto.
La sveglia fa l’orso, ma è solo un tasto che ronza piano, e io sorrido a me stesso, “ancora dieci minuti, dannati.” Poi salta fuori la realtà, in stile cartone animato, tra spazzola, dentifricio e una riunione già programmata.
Sul muoversi per casa, la logica è una lunga tiritera: piastrelle fredde, calze anonime, e una porta che sente nostalgia. La doccia è una questione di tempo: dodici minuti esatti, mentre la piastra del trucco brilla di promesse e difetti interi.
In auto, la strada è una sirena di cialtroni e semafori; l’aria condizionata litiga con il caldo, tra battiti e cori di borzoni. Il traffico è un poeta di quartiere, << rima breve e pungente >>: “oggi non si va veloci, ma si va decisamente lentamente”.
All’ufficio, la sedia è regina del regno del cartaceo, e la scartabellazione di email sembra una sinfonia in bianco e nero. Il capo parla di progetti che sembrano astronavi nel deserto, mentre io creo elenchi che danzano tra culpa e sorriso spietato.
La pausa pranzo è un rito di piccolezze e promesse sfocate: un panino che canta di mozzarella e una foto di frutta incravattata. Si discute del tempo, della dieta, del cane del vicino, e poi torna la tastiera a raccontare storie di chi ha fame di minuti.
Il pomeriggio si veste di scadenze e di riunioni invadenti, le slide brillano come stelle in un cielo di presentazioni ardenti. Si sorride al cliente, si annuisce al telefono, si annusa l’aria di carta: la realtà è un teatro di microfoni e protocolli in armatura.
A casa, la cucina è un campo di battaglia dolce-amaro, dove la pentola borbotta una canzone di zenzero e furore. La spesa è una questione di numeri, scontrini e promesse, e il frigorifero canta una ballad su ritiri e resi in malora.
I panni sporchi diventano una montagna di piccole epiche, che chiedono rocciose rane di attenzione, senza gloria né mito. Si lava, si stira, si rifà il letto che non vuole dormire, e si scopre che la casa è un regno dove regna il respiro.
Ecco il cuore di questa vita così ordinaria e ghiotta: un normale miracolo di routine, con una risata saltellante in bocca. Si sogna di vacanze che non arrivano mai, ma che promettono di tornare, mentre il gatto dorme sul pianoforte e gli auguri si fan bruciare.
La sera scende con una coperta di luci e di rumori dolci, e la tv racconta storie che sembrano leggende di caffè e pane. Si ride di noi stessi, tra meme e ricette improvvisate, e si consola l’anima con una tazza di cioccolata che scioglie i doveri.
Il letto accoglie il corpo stanco come un porto sicuro, ma la mente resta in viaggio tra sogni e conti da chiudere. Si chiudono le finestre su un giorno che è già domani, ma la notte porta una promessa: forse l’indomani saprà sorprendere.
Così scorrono i giorni, in questo carosello quotidiano, tra piccole vittorie di respiro e grandi battaglie di “poi lo farò”. E se qualcuno chiede: “cos’è la vita, se non questo scritto?”, rispondo: << che è una poesia che si paga in tempo e in sorriso. >>
Tra le righe di ogni pagina, un ironico battito di cuore: << la bellezza sta nel trovare senso nel tran tran quotidiano. Non serve erigere montagne o volare nel cielo infinito: basta guardarsi intorno, ridere un po’, e restare presenti, vivi. >>
Tratto da:Onda Lucana® by Antonella Lallo
Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.
Si ringrazia l’autore per la cortese concessione.
Riproduzione Riservata.
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