Potenza.
Tratto da: Onda Lucana®by Antonio Morena
Potenza – Cittadina laboriosa e piena di storia, cultura e tanta tradizione. Capoluogo lucano dal fascino appenninico, borgo medievale, città commerciale. Porta della Basilicata, che si protrae verso l’Alto Bradano, oppure nella direzione opposta del Metapontino con le sue arterie a scorrimento veloce, i bus terminal e la rete ferrata, rendono facilmente raggiungibili i luoghi desiderati. Suggestivi i tanti paesaggi naturali che si attraversano con auto, bike, oppure a piedi, ripercorrendo antichi tratturi, i quali raggiungono i borghi dell’hinterland: da Pignola a Tito, da Avigliano a Vaglio. Una infinità di opzioni che si possono predisporre a seconda delle esigenze del visitatore, mondi diversi i quali si incontrano nella vastità culturale che una Regione come la Lucania offre. L’origine della città è avvolta nel mistero e solleva interrogativi storici e archeologici. Le diverse ipotesi sulla sua fondazione, che la collegano a popolazioni pelasgiche, sabelliche o italo-greche, riflettono la complessità delle influenze culturali che si sono intrecciate nel corso dei secoli. L’area risulta abitata fin dal VII secolo a.C. dai Peuketiantes, un popolo indigeno che condivideva tradizioni e usanze con le popolazioni circostanti, come gli Iapigi e i Peuceti. Queste connessioni tra gruppi etnici e culturali diversi testimoniano una lunga storia di interazione e commistione che ha contribuito a plasmare l’identità della città nel tempo. Con l’arrivo dei Lucani, la città subì significative trasformazioni sia a livello sociale che culturale. I Lucani portarono con sé nuove pratiche agricole, strutture di difesa e un’organizzazione sociale più complessa, che influenzò profondamente le comunità autoctone. Durante questo periodo, la città iniziò a espandere i propri confini e a svilupparsi come un importante centro commerciale e politico della regione. Nel corso dei secoli, la città continuò a essere al centro di numerosi eventi storici. La sua posizione strategica la rese un crocevia di diverse culture e popoli, contribuendo al suo sviluppo economico e culturale. L’influenza greca e romana si fece infatti sentire, arricchendo il patrimonio architettonico e artistico della città, che divenne un punto di riferimento anche per i viaggiatori e i mercanti dell’epoca. Questa mescolanza di culture e tradizioni ha lasciato un’impronta indelebile sull’identità della città, che si è evoluta nel tempo, mantenendo un legame forte con le sue origini antiche. e da iscrizioni che indicano la presenza lucana nella regione. I Lucani, noti per la loro abilità nella guerra e nella pastorizia, contribuirono a plasmare la cultura e l’organizzazione sociale dell’area. Con il passare dei secoli, la città divenne un importante centro commerciale e strategico, grazie alla sua posizione favorevole tra le vie di comunicazione dell’epoca. Durante il periodo romano, la città continuò a prosperare, integrando elementi delle tradizioni locali e romane. L’arrivo dei Romani portò, infatti, a una serie di trasformazioni urbane e culturali. Tuttavia, le radici delle popolazioni preesistenti rimasero forti, dando vita a una complessa stratificazione culturale che caratterizzò la città nei secoli successivi.

L’importanza storica della città è evidente anche nella sua continua evoluzione attraverso i secoli, segnando una traiettoria di sviluppo che la porta fino ai giorni nostri. In questo contesto, Potenza si affermò come un nodo strategico per i Lucani, grazie alla sua posizione geografica e alla ricchezza delle risorse naturali circostanti. La città divenne un centro di scambi commerciali e culturali, contribuendo all’evoluzione della regione durante il periodo preromano. Con il passare del tempo, Potenza mantenne un ruolo significativo anche sotto il dominio romano, attraversando varie fasi storiche che ne hanno modellato l’identità. La sua importanza storica è riconosciuta anche oggi, con numerosi reperti archeologici che testimoniano la continuità abitativa e l’evoluzione della città nel corso dei secoli. La posizione strategica di Potenza non solo contribuì alla sua rilevanza politica e culturale, ma anche alla sua prosperità economica. Grazie alla sua vicinanza al santuario di Mefite, la città divenne un importante fulcro religioso, attirando pellegrini e devoti da diverse regioni. Inoltre, i legami con i centri vicini di Braida e Serra favorirono gli scambi commerciali e le alleanze tra le diverse città-Stato lucane. Questi rapporti consolidarono la posizione di Potenza come capitale culturale e religiosa della Lucania preromana, oltre a influenzare la sua evoluzione storica nei secoli successivi. Include 64.000 mila e più residenti, posizionata ad una quota di 819 metri slm, seconda città italiana per altitudine, si compone di ben 48 frazioni, confina con i seguenti Comuni: Tito, Vaglio, Pignola, Ruoti, Picerno, Pietragalla, Anzi, Avigliano e Brindisi di Montagna.
Tra i monumenti e i luoghi di interesse si ricorda: la Cattedrale di San Gerardo, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di San Francesco, il Monastero di San Luca, il Tempietto di San Gerardo e tante altre da visitare. I monumenti civili: il Teatro Francesco Stabile, il Palazzo di Città, Palazzo della Prefettura, Palazzo del Fascio, e tanti altri Palazzi della borghesia cittadina, Palazzi Bancari, Impianti storici industriali, l’Archivio di Stato, Biblioteca Nazionale. Siti militari: Caserma Lucania, le Porte cittadine, Torre Guevara, Ponte San Vito di epoca romana, tra quelle moderne si distingue Ponte Musmeci. Archeologia, ben conservati i resti della Villa Romana di Malvaccaro, Fattoria Lucana nei pressi di Via Galitello. L’abitato potentino conserva delle ampie aree naturali, dal Parco di Monreale, il Parco fluviale del Basento, la Villa Comunale di Santa Maria, Villa del Prefetto, Parco Baden Pawell, Parco del Rossellino, Parco Claps, Parco Aurora, Parco Tre Fontane e molto altro da esplorare. La ricorrenza più significativa è sicuramente l’attrattore principale per l’intera comunità locale e non, la famosa “Parata dei Turchi“, tradizione legata al giorno 29 del mese di maggio.
Tratto da: Onda Lucana®by Antonio Morena
Si ringrazia: Miriam Salerno, Faustino Tarillo, per la cortese collaborazione. Foto integrative by Antonio Morena.
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