Quella Panchina.
Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello
Quella panchina era la nostra panchina. Era il luogo dei nostri appuntamenti. Era dove, giovani ragazzi innamorati, facevamo progetti e ci raccontavamo i nostri sogni.
Quella panchina era dove d’estate ci incontravamo con le famiglie dei nostri amici, a veder giocare i nostri bambini.
Quella panchina era il luogo dove si parlava, accanitamente, di calcio con gli amici.
Quella panchina dipinta di rosso sangue, racconta il dolore, le sofferenze e le morti di tante innocenti donne.
Quella panchina dove sta’ seduto ad aspettarmi il mio amico Lucio, il grande chansonnier, è sempre là ad aspettarmi.
Ma ora, a quella panchina della villa comunale, vorrei tornare con te dolce amore mio, per raccontarci tutti i momenti belli e brutti della nostra vita passata insieme felici, ed ancora lo siamo, ed ancora lo saremo sempre, uniti con la fede e nella fede…
dedicata te Bruna per il nostro trentanovesimo anniversario di matrimonio.
Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello
Versi di Vito Coviello scrittore materano non vedente.
Immagine di copertina tratta da Web.
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