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Prefazione

Nella poesia esistenziale che trascende il confine dell’amore, il sentimento si espande e si intreccia come una danza tra due anime, creando un legame profondo e complesso. Le parole si fanno veicolo di emozioni contrastanti: da un lato, la ricerca di un senso, la solitudine e la fragilità dell’esistenza; dall’altro, l’intensità e la bellezza dell’amore che, pur essendo imperfetto e fugace, offre momenti di assoluta connessione.

In questo gioco di specchi, entrambi gli attori si trovano a confrontarsi con il proprio io, rivelando vulnerabilità e desideri. La fragilità si mescola all’intensità, mentre il dolore e la gioia si alternano in un ritmo pulsante. Le parole diventano il rifugio in cui si nascondono i pensieri più profondi, il luogo in cui si cerca di dare forma all’indefinito.

L’uno nell’altro, si ritrovano, in un abbraccio metaforico che è al contempo un legame e una liberazione. Ogni verso può sembrare una confessione, un grido di aiuto, o un’affermazione di vita. Il sentimento si divide e si moltiplica, destinato a scivolare tra le pieghe dell’esistenza, mostrando che, mentre si cerca di afferrare l’amore, si finisce per abbracciare anche le ombre di ciò che potrebbe essere.

Attraverso questa comunione di esperienze, la poesia diventa un riflesso di speranza e di smarrimento, in cui il confine tra l’amore e la ricerca di sé si dissolve, lasciando solo l’eco di un sentimento che, pur frammentato, continua a brillare in tutta la sua intensità.

Onda Lucana – Redazione.

Un Sogno nel Cuore.

Tratto da: Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Se avessi, un sogno nel cuore
io te lo direi,
un desiderio o un solo pensiero
io lo dividerei.

Una strada nuova dove cercare
con te la farei
perché ho avuto un solo amore
sei tu, lo sai.

Dipingerei le pareti della mia stanza
solo con la tua immagine da sogno
e se scoprissi in me un po’ di scienza
la fisserei sullo specchio, nel bagno.

Cosa fare di più?
non sono un mago, dimmelo tu
ho l’umore a pezzi, mi sento giù
e le mie canzoni io non canto più.

Se avessi frasi belle nella mente
io te le scriverei,
se avessi un sorriso poi più niente
io te lo conserverei.

Un tocco di magia per un momento
sai tu cosa farei,
se avessi le ali di un angelo contento
da te io volerei,
ma c’è in me l’ansia, il mio tormento
che non ti darei.

Dipingerei le pareti della mia stanza
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…………………………………………………………

Cosa fare di più?
non possiedo i sogni che vuoi tu
vola il tempo, e io non provo più
una emozione, perché manchi tu.

 Tratto da: Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Si ringrazia l’autore per la cortese concessione. Immagine tratta da Web.

Riproduzione Riservata.


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