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La vecchia dimora mezza diroccata.

Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo

Averla ristrutturata,
è stato soprattutto
paralizzarla, è stato
toglierle quel fascino
che emanava, si percepiva
osservandola dalla vicina
Cappella del Purgatorio,
quando era quasi mezza
diroccata. Ora non lo è più.
È stata resa solitaria
e muta, anche se bella
nella sua parvenza attuale.
Ora che le hanno tolto
la vita lasciandola sola
senza voci a darle vita
come chi ci viveva prima.
In precedenza i bambini
le davano gioia, il focolare
univa chi tra quelle mura
viveva, amava, soffriva.
Guardandola adesso,
la si vede spenta, vuota,
resa muta, sorda e talvolta
anche cieca pur avendo
telecamere con video di
sorveglianza come occhi.
Ma, d’altra parte è la vita
che muta il paesaggio,
muta le parole, ormai
anche quelle senza vita,
senza voce che non muta
altro se non c’è fervore.
L’ anima, il ricordo, l’amore,
la vita li vissuta, non erano
ferie da mordere e fuggire.
Ma un susseguirsi unico
di nascite, crescita e morte
durante i secoli passati.
Vita patriarcale, è vero,
ma con tanto amore dato
dai bisnonni, dagli zii,
dalle zie, dai cugini,
dai fratelli, dalle sorelle,
dai genitori, dai nonni
e della gente del vicinato:
tutti per uno, uno per tutti.
Quella casa era la vita.

Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo

Si ringrazia per speciale concessione da parte dell’autore: Domenico Friolo

Foto di copertina tratta da Web.

Tutto il materiale media e il testo non possono  essere riprodotti salvo autorizzazione.


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