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Prefazione

Il poeta, affondando la penna nell’inchiostro degli eventi correnti, si propone di non limitarsi a un’approssimativa cronaca dei fatti, ma di esplorare le emozioni, i timori e le speranze che queste situazioni generano nel tessuto sociale. In un mondo dominato da notizie allarmanti e tensioni globali, la poesia diventa una forma di resistenza e di riflessione profonda.

Attraverso l’uso di immagini evocative e parole scelte con cura, il poeta cerca di catturare l’essenza di un’epoca caratterizzata dall’incertezza, ma anche dalla ricerca di autenticità e verità. La sua opera non è solo un atto di registrazione, ma un invito a riflettere sul significato di libertà, pace e responsabilità collettiva.

In questo contesto, la poesia diventa uno strumento di sensibilizzazione e di dialogo, capace di trascendere le barriere linguistiche e culturali. Attraverso i versi, il poeta invita il lettore a non essere mero spettatore degli eventi, ma a prendere parte attivamente alla costruzione di un futuro migliore.

Questa prefazione può fungere da guida alla lettura che affronta temi di grande attualità, facendo emergere le voci che si intrecciano con la cronaca e la storia in un dialogo incessante.

Onda Lucana – Redazione.

No Testate Nucleari.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Nei nostri occhi non vedi quanto dolore
tante testate nucleari portano solo terrore
un mondo senza guerra è per noi migliore
facciamo sentire la nostra voce con amore.

Ogni missile lanciato quante vite spezzate
ricchezza in fumo e aumenta la miseria
un futuro in fiamme da menti annebbiate
dalla vanità e ferocia una minaccia seria.

Non deve essere un sogno, si può avere
sta solo a noi e agire per farla avverare
distruggiamole una ad una per ottenere
un mondo senz’armi e senza più sparare.

Queste armi costruite per incutere paura
costruiamo ponti che assicurano la pace
un mondo di tiranni indegni poco dura
abbracciamoci tutti per portare la luce.

I popoli del mondo uniti nella speranza
rompiamo le catene di odio e ignoranza
mostriamo le torce di luce e fratellanza
un giorno senza guerra sarà una danza.

Una testata nucleare può sfamare gente
costrette a vivere nel fango senza cibo
facciamoci sentire tutti usiamo la mente
abbracciamoci tutti per uscire dal limbo.

Un forte grido di pace salirà su nel cielo
e le nubi inquinate svaniranno davvero
uniti insieme con un cuore senza il gelo
ripensare il mondo con animo sincero.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

Riproduzione Riservata.


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