Il Paese dei Balocchi: Metafore e Critica Sociale.
Tratto da:Onda Lucana®by Antonio Morena Ivan Larotonda
Il “Paese dei Balocchi” è un famoso racconto di Carlo Collodi, pubblicato nel 1883 e meglio conosciuto come il romanzo di Pinocchio. La storia racconta le vicende di un burattino di legno, Pinocchio, che prende vita grazie all’incanto della Fata Turchina, ma che viene subito coinvolto in una serie di peripezie e avventure, spinto dalla sua indole capricciosa e irrequieta. In sostanza, il Paese dei Balocchi rappresenta la metafora del piacere effimero e illusorio, che può sedurre e ingannare coloro che non sono in grado di comprendere le conseguenze delle loro azioni.
E’ un po’ come il nostro “Bel Paese” di oggi, un paragone che mette in risalto lo scarso valore generale, dove si arranca in tutte le forme. Sì, l’Italia come molti altri paesi del mondo, affronta sfide e difficoltà che rendono il futuro incerto e difficile da prevedere. Ci siamo accorti come dalla pandemia da COVID-19, si scopre un Piano Sanitario obsoleto, in questi giorni si evidenzia la Sicurezza Cibernetica e gli attacchi informatici, i quali ci mettono out con estrema facilità, sembra essere di prima acchito un Paese colabrodo e alla mercé di chiunque. Ci si mette, in fine, anche il meteo con situazioni atipiche; laddove si esacerba una situazione geomorfologica già predisposta a frane e siccità. Sono solo alcuni degli eventi che hanno un impatto significativo sulla società italiana e la sua economia. A questo punto però sorge più di un dubbio: ma questa (ex) nazione che capacità ha di difesa del proprio territorio?
Si risponderebbe facilmente con: nulla. In effetti sono tante, troppe e soprattutto repentine, cessioni di parti di sovranità avvenute in questi ultimi decenni, a cominciare dal 1992, quando una serie di cose, molto strane, tangentopoli a ruota dell’entrata in vigore del trattato di Maastricht, e poi gli attentati ai migliori giudici italiani, Falcone e Borsellino, e nel bel mezzo di questi due eventi l’ormeggio al largo della Sicilia del panfilo Britannia, tanto per rimarcare chi comanda davvero dalle nostre parti. E la sopra si cedettero i gioielli di famiglia, le industrie di Stato e la cassazione dell’IRI, che impediva il fallimento e la caduta in mani straniere delle aziende nazionali. Per dire, se ci fosse ancora oggi, non esisterebbe Stellantis, e lo stabilimento melfitano produrrebbe ancora macchine, mantenendo l’alta occupazione. In buona sostanza, se un governo deve andare a Bruxelles a portare il suo compitino come lo scolaro dal maestro, e si tratta della manovra finanziaria, la spesa pubblica! Ciò significa che non si può fare assolutamente, come sopradetto, nulla. Attendiamo l’Apocalisse dell’UE, che pare già in avvio, il resto verrà da Oriente.
Tratto da:Onda Lucana®by Antonio Morena Ivan Larotonda
Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.
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