Barilli – Tradizioni dell’antica Arbëria.

Tratto da:Onda Lucana®byAntonio Morena

Barile (PZ) – Cittadina di remote origini, poi divenuta colonia delle antiche migrazioni arbëreshë compone insieme al Comune di Maschito, Ginestra, i borghi denominati arbëreshët e Italisë dell’area Vulture. La sua fondazione risale intorno al XIV secolo, dovute alle famose diaspore createsi sul territorio dei Balcani nelle regione albanesi. Uso e costumi rigorosamente delle origini, compreso quello della lingua, dei riti religiosi (poi persi nel tempo in sostituzione di quelli latini) e della identità fortemente rivendicata. Lungo il periodo dello scorrere degli anni si sono sostituite numerose signorie dai D’Angiò, Caracciolo ai Carafa ma, in tutto il percorso storico resta una forte appartenenza alla comunità di origine, la quale crebbe di popolazione a causa delle numerose fasi migratorie. Non vi sono noti fatti di cronaca del tempo se non la presenza del noto Michele Granata, lettore di teologia al Monastero dei Carmelitani, la Municipalità in essere, terminata a seguito dei fatti politici del periodo, che coinvolse attivamente Nicola Caputo, attivo partecipante e sostenitore di quel progetto politico insieme al medico Michele Scalese e all’avvocato Antonio Torelli, ebbero sorti avverse da parte orde militari sanfediste.

Di seguito tra intrighi e sospetti di appartenenza alla Carboneria i personaggi attivi e in vista furono banditi. Bisogna attendere l’anno 1861 con l’arrivo dei moti rivoluzionari e delle bande brigantesche, le quali segnarono un lungo periodo di scorribande nei luoghi dell’area del Vulture. Gli eventi avvenire furono marcati da notevoli problematiche legate ai terremoti, i quali causarono molteplici disagi oggettivi alla comunità.

Oggi il borgo vive di una soddisfacente economia legata ai prodotti della terra quali olio, vino, castagneti da frutto, tartufi, prodotti da sempre oggetto di grande attenzione per i residenti e non. Con le circa 131 grotte naturali ubicate nella zona dell’antico quartiere chiamato “Sheshi”. oggi (Parco Urbano delle Cantine) e, oggetto di numerose famose pellicole cinematografiche, i prodotti da sempre sono stati tenuti con cura in questi ambienti scavati nel tufo vulcanico. Una produzione quello del “Vino Aglianico” e degli “Oli”, che ha sempre più consolidato la propria esistenza rafforzando quella eccellente qualità, determinando quel percorso divenuto un marchio essenziale nell’ambito dei marcati nazionali e internazionali quali DOC e DOCG e DOP.

Cultura ed eventi sono all’insegna della storia, come la ormai famosa processione della “Via Crucis”, che si celebra il “Venerdì Santo”, in qualità di Sacra Rappresentazione con personaggi in presenza. Remoto evento oggi un vero attrattore, grazie all’iniziativa del Comitato della Sacra Rappresentazione Via Crucis di Barile, che con i suoi iscritti dedica un minuzioso lavoro di ricostruzione per gli storici costumi, fino ai cimeli all’oggettistica, insomma una sartoria molto attenta inclusiva per finalizzare ed esaltare questa vera e propria parata religiosa in una location molto accattivante tra i vicoli dell’emozionante reticolo urbanistico del centro storico.

Si amplia la kermesse, con la Festa di San Giuseppe e il suo falò del giorno 19 del mese di marzo, la Festa Patronale della Madonna di Costantinopoli, la Festa della Benedizione del pane e degli animali domestici e, quella del Battesimo delle Bambole. Tra le feste civili si ricordano il “Cantinando“: Festival di cultura, tradizioni popolari, musica e soprattutto enogastronomia.

Tumact me tulez“, divenuta un’altra riferimento per il territorio, un piatto tipico del borgo tradotto dall’albanese significa semplicemente “Tagliatelle con la Mollica”, riconoscimento PAT, (Prodotti Agroalimentari Territoriali), pasta lavorata in casa, tipica cucina provenienti dall’antica Arbëria. Con una sontuosa cerimonia a Palazzo Madama la Sagra ha ottenuto il conferimento da parte dell’ Ente Pro Loco Italiane dei marchi di qualità agli eventi di custodia e promozione del patrimonio culturale promossi dalle Pro Loco su tutto il territorio italiano…continua.

Si ringrazia Miky Da Lioni per la collaborazione. Antonio Morena integrazione fotografica. Video tratto dal repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena.

Tratto da:Onda Lucana®byAntonio Morena

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