Caro Nipote: Film Autoprodotto Ambientato in Basilicata.

Film “Caro nipote” approda sul grande schermo nel 2015 girato interamente in Basilicata …Da una storia vera scritta da Massimo Previtero, con la regia di Emanuele Di Leo.. Un film autoprodotto con pochi mezzi e tanto cuore che emoziona ed appassiona tanto quanto i film delle grandi produzioni. Un film che l’attore e sceneggiatore lucano ,Massimo Previtero dedica alla sua Cara nonna scomparsa nel 1993… La chicca di questo film è proprio quella di avere scelto gente dalla strada, senza troppi fronzoli proprio per poter rappresentare al meglio la semplicità di quella gente di quell’epoca e di quei luoghi, un po’ ci ricorda il grandissimo Pierpaolo Pasolini.

Il grande scrittore antropologo e critico cinematografico Antonio Vitti, docente della “Indiana University” di New York, ha paragonato il nostro film al grande capolavoro di “Cristo si è fermato a Eboli”…Luglio 2017 viene narrata proprio dal nipote Massimo Previtero la lettera integrale che svela moltissimi aneddoti della travagliata vita di Domenica Maria ,il tutto avviene nella prestigiosa sala della protomoteca in Campidoglio è proprio in quella occasione sia il nipote che il regista ricevano dal comune di Roma Un onorificenza per il film, ma sempre nella stessa sala dopo alcuni anni, esattamente il 24 giugno 2022 vengono premiati alcuni film della Dil Prev cinefilm e questa volta ricevono sempre per il film di caro nipote un omaggio alla nonna del film dalla quale è tratto, che verrà consegnato al nipote nonché autore del film e alla sua mamma figlia della nonna di caro nipote.

A distanza di due mesi esattamente l’8 agosto il premio viene deposto sulla sua tomba con una cerimonia istituzionale presso il cimitero di Pisticci con la presenza del sindaco e assessori e del parroco.Storia arrivata persino al Miur ministero dell’istruzione e compito in classe in alcune scuole.
Maria è una bellissima giovane Di Pisticci MT che è vissuta dall’inizio del 900’ fino ai primi anni 90’ in un piccolo paese del sud, una sorta di Filumena Marturano tutta in chiave Lucana.
Una vita non facile la sua che a soli diciotto anni perderà la sua mamma che ne aveva appena quaranta. Sarà un duro colpo per Maria e i suoi fratelli che con la desolazione nel loro cuore si rimboccarono le maniche e andranno a lavorare nei campi. Una vita difficile e travagliata ma nel cuore di Maria sarà sempre vivo il desiderio di ogni donna, quello di poter indossare un giorno l’abito bianco e avere tra le mani quel bouquet di rose tanto desiderato.

Conoscerà un aitante e benestante giovane di nome Pietro che la illuderà più volte facendole promesse da marinaio. Un rapporto travagliato che si svilupperà nel periodo della seconda guerra mondiale , e quel dolore nel cuore verso quel giovane fratello partito in guerra che già da parecchi mesi non dà più notizie di se….
Maria ormai anziana è ammalata, decide di scrivere una lettera e indirizzarla al suo ultimo nipote, dove racconterà tutta la sua vita. Dopo molti anni dalla sua morte suo nipote troverà la lettera facendo ritorno nella casa, ormai abbandonata, della sua amata nonna, aprendo il cassetto di un vecchio mobile e nel suo immaginario vedrà scorrere le immagini dei momenti più belli trascorsi con sua nonna. Insomma un tuffo nel passato e un ritorno al presente.

Un film storico documentario tratto da una storia vera pieno di colpi di scena che vedrà protagoniste tante donne, avvolto dalla magia del tarantismo dal canto del lamento funebre dal costume , e dalla disperazione della guerra e del ‘emigrazione il tutto avvolto dai paesaggi incantati della Basilicata, una storia che si intreccia con tante altre storie ,una tematica antica ma purtroppo attuale come la violenza sulle donne…con la sceneggiatura scritta da Emanuele Di Leo e Massimo Previtero.

Fonte: Si ringrazia Massimo Previtero per il presente comunicato.


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