Carosello Lucano; Crisi Idriche in Basilicata – Il Mistero della Diga del Camastra.

Tratto da:Onda Lucana®by Ivan Larotonda

Di cose interessanti ne accadono anche in regioni piccole come la nostra, non è detto infatti che soltanto le città possiedano il diritto di prelazione agli eventi. Tutt’altro, è nelle provincie, magari poco appariscenti come la nostra, che si dà spazio al “fatto”; e siccome amiamo la riservatezza nelle cose decliniamo al misterioso. E dunque, come canta il nostro attuale attore di maggior successo, Rocco Papaleo: «Ba, ba, Basilicata. Tu che ne sai, l’hai vista mai». Già, una parte importante della regione è di fatto scomparsa, per riallacciarci a quanto sopradetto. Lo spopolamento è il dato più evidente, il lucano prende il largo e non torna più. Tuttavia, da quest’anno c’è una novità: oltre alle persone non si vede più neanche l’acqua!

Miriadi di “espertoni” con tre lauree e quattro dottorati di ricerca si sgolano a ripetere che c’è un cambiamento climatico in corso, e questo per via dell’attività dell’uomo; altri ancora più geniali riescono anche a specificare l’autore principale, e ne ricavano un identikit sorprendentemente serio, e soprattutto certissimo come il sole nascente: il colpevole è l’uomo perché non smette di utilizzare combustibili fossili. Vabbè, poi ci sarebbero anche le flatulenze delle mucche, ma questo farebbe deviare il discorso sullo show “Agenda 2030” con i capocomici Klaus Schwab e Bill Gates.

In questa sede parliamo di misteri non di attività circense. Dunque, veniamo al nocciolo della questione; a proposito di acque scomparse tiene banco, come suol dirsi, la vicenda della diga del Camastra. Eroga acqua al potentino, ma nel corso del 2024 ha letteralmente prosciugato il suo bacino idrico; da maggio, nello specifico, si ripete che il calo è dovuto ai fattori sopracitati. Però solo adesso, a fine Ottobre, si scopre che invece, semplicemente, le paratie sono “misteriosamente” e regolarmente aperte col favore delle tenebre! Pare l’incipit di un film horror; ci mancava che facessimo la danza della pioggia dei sioux e accusassimo Putin di deviare le nubi dall’Italia meridionale quando i dati sui prelievi quotidiani medi dicono che sono passati dai circa 30.000 mc/giorno del 2023 ai circa 45.000 mc/giorno del 2024. Come se non bastasse si registrano diversi picchi di prelievi, su tutti quello vertiginoso del 17 ottobre 2024, quando in un solo giorno la diga ha perso addirittura 379.000 metri cubi d’acqua!

Il 18 ottobre i parlamentari Arnaldo Lomuti (M5S) e Francesco Emilio Borrelli (AVS) hanno presentato un’interrogazione ipotizzando una correlazione fra la netta e rapida riduzione del volume invasato e possibili apertura delle paratie dovute, probabilmente, ad un loro mancato collaudo. Lo so, il mestiere di complottista, da un po’ di tempo è decisamente inflazionato. Oltre a questo però c’è la questione che ne accadono di tante e così strane, che in pratica tutto è come non dovrebbe essere: il paradosso è norma! I dati sono veri, certificati dall’ente che gestisce l’invaso, com’è vero che gli anglosassoni hanno perso il controllo dei prezzi delle materie fossili, e soprattutto la disponibilità a buon mercato di un tempo, e allora si sono inventati la “transizione green”; come la volpe della favola di Esopo: l’uva è irraggiungibile dunque è acerba!

Che il problema sia l’invaso e non la siccità pare oramai acclarato; non è meglio allora passare a una vera transizione, ossia il ritorno alla spesa pubblica per rimettere in sesto gli impianti? Il presidente del CdA di Acque del Sud, Luigi Giuseppe Decollanz, innanzitutto dichiara dati alla mano in conferenza stampa che non c’è stato nessun rilascio volontario; inoltre aggiunge che è in progetto la ristrutturazione della diga del Camastra per un importo pari a 35 milioni di euro. Ovviamente, si tratta di un’ottima notizia e non solo relativa all’aspetto materiale: mostra la strada da percorrere. Ma allora mi chiedo: se si agisse così dappertutto, forse, misteriosamente, così com’è “arrivato” il cambiamento climatico così tornerebbe l’assestamento climatico?

Tratto da:Onda Lucana®by Ivan Larotonda

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

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