Prefazione

In questa poesia, l’autore si immerge nel profondo abisso dei sentimenti, tracciando un delicato ritratto della figura femminile che incarna il desiderio e la sofferenza dell’amore. La sua voce risuona con una dolce malinconia, mentre esprime un encomio sincero e appassionato alla bellezza e alla complessità dell’anima femminile. Ogni verso è intriso di una nostalgia che non è solo dolore, ma anche una celebrazione di quel legame profondo che, pur nel tormento, brilla come una stella nel buio.

La parte femminile dell’amore, qui rappresentata, è un simbolo di forza e vulnerabilità, un equilibrio precario tra desiderio ardente e tristezza incombente. L’autore si rivolge a lei con un rispetto quasi reverenziale, riconoscendo non solo il suo potere di ispirazione ma anche il peso delle sue ferite. In questo inno all’amore, l’emozione sfida la ragione, creando un ponte tra l’idealizzazione e la realtà, tra la gioia e il dolore.

Con ogni parola, l’autore invita il lettore a riflettere su questo amore complesso, dove i battiti del cuore si mescolano ai sussurri di un’anima inquieta. È un viaggio attraverso la vulnerabilità e la forza, dove la figura femminile si erge come un faro di luce e ombra, un simbolo eterno di aspirazione e passione. Siate pronti a lasciarvi trasportare da queste emozioni, a sentire l’eco di un amore tanto sofferto quanto desiderato, e a scoprire la bellezza che si cela nella fragilità dei legami umani.

Onda Lucana – Redazione.

Dimmi che Sei Vera.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

In un giardino fiorito, sulla sponda di un lago,

ho visto i fiori colorati nelle mani di un mago,

una barca che si cullava sulle onde increspate

tanti bagliori rossi del sole appena tramontato.

Nella quiete della notte hai preso

la mia mano non ti ho conosciuta,

per me venivi da lontano,

l’hai stretta sul tuo seno senza dire una parola,

ho vissuto la mia estasi stavo volando in cielo.

Una notte io t’ho sognata insieme a tante stelle,

ho cercato d’inseguirti stavo diventando folle,

tu con il tuo carro alato alla fine

ti sei fermata, mi hai guardato negli occhi il sogno è svanito.

Guardando i miei tramonti, la notte che calava,

con la mente io correvo nell’infinito, ti cercavo,

vedevo un volto incerto, due grandi occhi blu,

ora che sei davanti a me quella ragazza eri tu.

Disteso sull’erba calda dopo tante notti chiare,

ho visto la mia stella in tutto il suo splendore,

tenevo le braccia al cielo e guardavo intorno,

pregavo forte perché non spuntasse il giorno.

Dimmi che non è solo un sogno che tu sei vera,

la mia stupenda stella che in cielo vedo brillare,

che nell’acqua piena d’argento fiorisce il sogno,

non mi lasciare mai io di te sarò sempre degno.

Notte serena, notte piena d’incanto e profumata,

il cuore canta perché il suo amore ha conosciuto aspetta l’alba,

resta così bella,

tu non mi lasciare non voglio perdere i miei sogni. per non morire.

Nel mio giardino fiorito sulla sponda di un lago,

è nato un altro fiore, me l’ha mandato un mago,

io l’ho sempre atteso con il cuore di un bambino,

che non dispera mai perché ha un angelo vicino.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

Riproduzione Riservata.

 


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