“Italian Art Tour”: Maratea e i Suoi Artisti 2026.
L’arte contemporanea protagonista a Maratea Al via la I edizione di “DIALOGO” nell’ambito del progetto Italian Art Tour a cura di Carla Viparelli. Dal 15 al 20 giugno 2026 il borgo lucano accoglie sei artisti internazionali da tutto il mondo per creare le loro opere in dialogo con il paesaggio, la comunità e le nuove generazioni del territorio Opening della mostra dei lavori realizzati Sabato 20 giugno 2026 – ore 18. Loft Arte di Massa – Massa di Maratea.
Maratea – Un ponte culturale che unisce Asia, America ed Europa alle radici storiche e artistiche del Sud Italia. Il progetto Italian Art Tour approda per la prima volta a Maratea, lungo la costa tirrenica della Basilicata, con “Dialogo”, la residenza artistica interculturale a cura di Carla Viparelli, promossa dall’Associazione Culturale “LIBERI LIBRI” e realizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Maratea, e il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata. Dal 15 al 20 giugno 2026 sei artisti internazionali, provenienti da Giappone, Corea, Stati Uniti, Germania, Belgio e Italia, sono invitati a vivere una speciale esperienza fraarte, natura e cultura per realizzare le proprie opere di arte contemporanea in dialogo con il paesaggio, la comunità e i giovani studenti di arte del territorio. Protagonisti della I edizione di Dialogo saranno Astrid Francis (Germania), Danilo Ambrosino (Italia), Edem Elesh (Stati Uniti), Eunjeong Lee (Corea), Virginie Faivre d’Arcier (Belgio) e Seiko Tachibana (Giappone). Ad affiancare gli ospiti internazionali saranno quattro giovani studentesse del liceo Artistico IIS Giovanni Paolo II di Maratea: Melissa Cappuccio, Aurora Forastiero, Giorgia Mammì e Carmen Milone, che parteciperanno alla residenza e lavoreranno insieme agli artisti internazionali, dando spazio alla loro creatività e realizzando, a loro volta, le proprie personali opere.

La residenza sarà anche occasione di scoperta del territorio per gli ospiti internazionali, che saranno guidati dalle giovani artiste locali in un tour per immergersi nella conoscenza e nell’identità del luogo, fonte di ispirazione creativa. I lavori realizzati dagli artisti professionisti e dalle giovani partecipanti saranno presentati al pubblico in una mostra che inaugura sabato 20 giugno alle ore 18 presso il Loft Arte di Massa (via Massa Prato, 5/1, Massa di Maratea). L’esposizione sarà visitabile fino al 10 settembre 2026. Una delle opere entrerà a far parte della collezione pubblica permanente del Comune di Maratea: un omaggio a Maratea e alla comunità che inaugura un percorso che mira a replicarsi nelle edizioni future. Portare ‘Italian Art Tour’, il mio progetto di residenza artistica internazionale finalmente a Maratea – afferma Carla Viparelli – è un sogno che si realizza grazie al sostegno del Comune di Maratea e del Sindaco Cesare Albanese, e alla generosità delle sorelle Maria Teresa e Minni Schettino che aprono ad artisti e studenti le porte delle loro case. Ringrazio gli artisti che hanno accolto il nostro invito, per lavorare fianco a fianco, negli stessi spazi, fornendo un’occasione unica di confronto e condivisioneper i giovani e tutti noi”.
Sedi principali delle attività e della residenza saranno la Casa dei diritti e la Casa di Minni, di Maria Teresa e Minni Schettino, luoghi immersi nella natura, nel borgo di Massa di Maratea, ai piedi del Cristo Redentore che domina la cima del Monte San Biagio, dove gli artisti realizzeranno le opere attraverso linguaggi e tecniche differenti, dalla pittura alle tecniche miste, utilizzando tele, carta e supporti materici, e differenti tipologie di inchiostri, acrilici e colori. Il lavoro di Astrid Francis, artista tedesca che vive a Los Angeles, tende ad esplorare regni immaginari e fantastici, utilizzando colori vivaci per creare figure ultraterrene e giocose; Danilo Ambrosino, artista napoletano, è noto per la sua peculiare ricerca tecnica e formale incentrata sulla fusione degli smalti; Edem Elesh, originario di Los Angeles, è un artista visivo, designer e musicista le cui opere fondono tecniche miste, pittura figurativa;l’artista coreana Eunjeong Lee mette al centro dei suoi lavori il ritratto femminile, e dedicherà il suo lavoro in residenza a una figura femminile di rilevante importanza nella storia di Maratea; Virginie Faivre d’Arcier, artista visiva,incisore e scultrice belga, disegna storie unendo diverse tecniche grafiche europee a quelle delle tradizione artigianale dell’Asia e dell’Africa;l’artistagiapponese Seiko Tachibana, che vive e lavora a San Francisco, dà forma a opere evocative, come stampe e dipinti, che mettono in dialogo la tradizione asiatica con la modernità minimalista. La Casa dei diritti sarà aperta anche ai visitatori che vorranno venire a vedere il lavoro degli artisti durante la residenza. Inoltre, potranno temporaneamente unirsi al lavoro creativo artisti visitatori per i quali è allestito un apposito tavolo condiversi materiali e colori messi a disposizione dall’organizzazione (Ingresso libero e gratuito dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle 16 alle 19 – Casa dei diritti, via Prato 19, Massa di Maratea).

Dialogo è un format concepito appositamente per Maratea che nasce nell’ambito di Italian Art Tour, progetto ideato da Carla Viparelli nel 2019 e ispirato al modello del Grand Tour: un autentico viaggio creativo contemporaneo che invita artisti da ogni parte del mondo a confrontarsi e immergersi nei paesaggi, nelle culture e nelle identità più profonde dei territori italiani, trasformando lo straordinario patrimonio del Sud in una potente esperienza di scambio artistico e umano. Italian Art Tour proseguirà in Basilicata a Montemurro, dal 21 al 24 giugno 2026: grazie alla DNA Maratea Contemporanea gli artisti sono invitati dalla Scuola del Graffito Polistrato di Montemurro e dal Comune di Montemurro a realizzare un’opera permanente, un graffito sui muri delle case del centro storico del paese.
BIOGRAFIE ARTISTI DIALOGO / MARATEA 15- 20 giugno 2026 ASTRID FRANCIS
È una pittrice nata e cresciuta in Germania, vicino a Francoforte, nota per le sue opere che lei stessa definisce di “fantasia astratta” e “surrealismo fantastico”. Non cerca di rappresentare le cose così come sono in questo mondo, ma come immagina possano essere in un altro mondo. La sua ricerca parte dalla pura pittura su di una superficie e dai risultati inaspettati che può generare, forme e le trame che rivelano un ulteriore livello celato al loro interno, da cui emergono creature e personaggi di totale fantasia. Le sue opere sono ricche di umorismo, e inducono al sorriso e alla libera interpretazione. Si tratta di un processo organico e di lunga durata, poiché non deriva da un progetto precostituito. In ogni opera prende corpo un diverso personaggio. Pezzo dopo pezzo l’artista mette insieme una piccola moltitudine, in cui alcuni personaggi sono a tinte molto vivaci, dense, dando la sensazione che le opere siano persino affollate, mentre in altri dipinti assumono toni più rilassati e tranquilli e trasmettono una sensazione di leggerezza e serenità. Ovviamente senza mai rinunciare al tocco di follia.

DANILO AMBROSINO
Nato a Napoli nel 1964 dove vive e lavora, è un artista contemporaneo. La sua carriera artistica è segnata da una transizione radicale e affascinante. Dopo aver trascorso ben 25 anni nel mondo della gestione aziendale, ha deciso di abbandonare il mondo imprenditoriale per dedicarsi completamente alla sua passione: l’arte. Questo cambiamento rappresenta non solo una reinvenzione personale, ma anche una ricerca autentica di espressione, che lo ha portato a esplorare con determinazione il mondo della pittura figurativa. Le opere di Ambrosino si distinguono per il loro impatto visivo, grazie all’uso di grandi formati e all’intensità emotiva che sprigionano. Il suo media principale è la pittura, con una predilezione per gli smalti, Le sue opere, esplorano temi legati alla natura, alla figura umana e all’interazione tra il corpo e l’ambiente circostante, spesso trattando argomenti di grande rilevanza sociale e culturale. Ambrosino ha esposto in prestigiose istituzioni e gallerie sia in Italia che all’estero: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Reggia di Caserta, Il Museo Archeologico di Capua, gli Orti Botanici di Napoli e Palermo, e la Galleria Forni di Bologna, per citarne alcuni. A livello internazionale, ha esposto presso la Mazarine Variations di Parigi e la Sede del Parlamento Europeo di Bruxelles, portando così la sua visione artistica oltre i confini nazionali e instaurando un dialogo con il pubblico internazionale.

EDEM ELESH
Edem Elesh, originario di Los Angeles, è un artista figurativo di fama internazionale, le cui opere sono collezionate e apprezzate in tutto il mondo. Ha conseguito la Laurea con Lode in Discipline Artistiche presso l’Art Center College of Design di Pasadena. È membro del Consiglio di Amministrazione dell’IAA/USA in qualità di responsabile dei programmi di scambio internazionale. Ha partecipato a innumerevoli mostre sia in patria che all’estero. La sua arte spazia dalla pittura con tecniche miste alla scultura, alle installazioni, al disegno e alla composizione musicale. La sua musica è parte integrante della sua espressione artistica, come se ne fosse la voce. Ha creato colonne sonore per diversi lungometraggi e la sua attività di artista visivo lo ha portato negli angoli più remoti del Sud-Est asiatico e, più recentemente, in Europa. Seguendo la grande tradizione riflette sulle esperienze della sua vita e sulle forze “dietro le quinte” che influenzano le nostre vite, come ad esempio gli accidenti fortuiti, traducendole nelle sue creazioni. La sua ricerca attuale (2026) si concentra sul concetto di arte nel commercio e sui messaggi della controcultura.

EUNJEONG LEE
Ha conseguito il dottorato in Belle Arti con specializzazione in pittura coreana e attualmente lavora in Corea. Realizza opere che hanno come soggetto le donne. La sua arte reinterpreta la società attraverso una prospettiva incentrata sulle donne, con lavori quali alberi genealogici femminili, eroine e ritratti sfocati. Nelle sue opere ritrae la vita delle donne attraverso soggetti a loro legati e interviste. Utilizza materiali tradizionali coreani: inchiostro coreano e Hanji. Attraverso la tecnica che permette all’inchiostro di penetrare nella carta, rivela il soggetto attraverso la sfocatura piuttosto che la nitidezza. Pur non essendo ben definiti, trasmette significati simbolici ambigui attraverso forme che permeano la società con delicatezza e calore. Paradossalmente, questa espressione, priva di chiarezza sul soggetto, afferma una chiarezza che si rivela all’interno di un quadro più ampio che abbraccia ogni cosa. Questa chiarezza sfuggente può racchiudere molteplici significati, proprio come l’aspetto di un oggetto in ceramica di un bianco puro su cui non è dipinto nulla. A partire dalla sua prima mostra personale nel 2001, ha tenuto 23 mostre personali e numerose altre esposizioni in Corea. Nel 2024 ha partecipato a una mostra a cura del Museo d’Arte di Cheongju in Corea e ha ricevuto il Premio d’Arte Lee Dong-Hoon, nella categoria Premio Speciale. Nel 2025 ha partecipato a una mostra su invito presso il Museo d’Arte di Daejeon in Corea.

VIRGINIE FAIVRE D’ARCIER
Ha studiato arti visive a Bruxelles e Liegi; dopo la laurea in antropologia, si trasferisce in Vietnam, Senegal, Laos e, più recentemente, in Cambogia. Per lei arte significa disegnare storie. Poetessa visiva e incisore, costruisce le sue superfici cartacee ritagliando, incollando e stampando, per raccontare una storia. La sua arte è caratterizzata dal colore e dalla trasparenza, che permettono di raccontare un ricordo del passato condividendolo nel presente. I suoi sono piccoli mondi poetici, in cui si esprime la costante ricerca di integrare nella sua arte la vita e la cultura che la circondano.
Dal 2000 espone in Vietnam, Belgio, Laos, Senegal, Marocco, Canada, Australia. Nel 2025 partecipa alla mostra collettiva “A2AmA” in Europa e in Cina, a una mostra a Parigi presso la Plast Gallery e a una mostra ad Hannover presso la Hannover Art Connecting Gallery. Partecipa a concorsi di incisione e grafica in Ural, Yerevan, Serbia, Douro, Mongolia, Thailandia, Belgio, Macedonia, Argentina. Partecipa a residenze e simposi in Canada, Thailandia, Cina, Vietnam, Marocco e Germania.
Nel 2023-2024 riceve il premio per la migliore opera d’arte al simposio artistico internazionale in Mongolia e un premio speciale al concorso di mini-stampe di Hanoi.

SEIKO TACHIBANA
È nata in Giappone e ha conseguito il Master in Educazione artistica presso l’Università di Kobe, in Giappone. Nel 1995 ha ottenuto un Master of Fine Arts presso il San Francisco Art Institute e da allora ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio della Fondazione Wallace Alexander Gerbode.
Vive e lavora nella zona della Baia di San Francisco. Il suo stile distintivo coniuga la tradizione asiatica con la modernità minimalista. Le opere di Tachibana, esposte a livello internazionale, sono presenti anche al Los Angeles County Museum, ai Fine Art Museums di San Francisco (Legion of Honor), al Portland Art Museum, al Museum Meermanno-Wetreenianum dell’Aia, nonché in numerosi altri musei, istituzioni e collezioni private negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone.
Fonte: Si ringrazia per il presente comunicato Enrica Sbordone – Comunicazione e Ufficio Stampa.
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