La “Cucina Italiana” candidata a patrimonio UNESCO.

Patrimonio UNESCO, finalmente la “Cucina Italiana”, punta ad un importante riconoscimento quello dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, il valore è sicuramente elevato, nella sua istituzione, dove cultura mediterranea, tradizione e antropologia della storia umana si fondono in un unico pensiero e stile di vita. Grazie al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, rappresentato dal Ministro Lollobrigida con la collaborazione del Ministero della Cultura, rappresentato dal Ministro Sangiuliano, viene proposta la candidatura UNESCO della “Cucina Italiana”.

Foto: Rappresentanti Istituzionali.

L’evento svoltosi il giorno 04 del corrente mese nella splendida location di Palazzo Brancaccio in Roma, celebrazioni imponenti che hanno visto tra i tantissimi invitati in presenza il noto Chef lucano Nicola Gallo, roccanovese di origine, che con la sua lucanità ha conquistato il cuore dei tantissimi romani famosi e non.

Foto: Nicola Gallo.

Con questa valida iniziativa si dimostra che la cucina italica non è soltanto sinonimo iconico di vasto ricettario accattivante, ma un percorso ricco di abitudini, di quotidianità, di ricerca e, di cibo come identità dei territori; dove profonde radici legano l’uomo a quella cultura locale piena di conoscenza, da rendere l’insieme gastronomico patrimonio dell’intera umanità.

Pratica che ha visto la luce dal giorno 23 02 2023, la quale avrà riscontro nell’anno 2025, non resta che sperare per l’impegno e la serietà di un comparto, il quale muove una economia importante nel quadro d’insieme del settore dedicato.

Tratto da:Onda Lucana®byAntonio Morena


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