La Roverella: Storia e Conservazione degli Alberi Secolari.

Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena

La “Roverella” conosciuta dal suo nome scientifico: (Quercus pubescens), una specie di quercia nota per la sua capacità di adattarsi a diverse condizioni climatiche e ambientali, particolarmente resistente all’aridità e si distingue per le foglie persistenti d’inverno, che rimangono attaccate ai rami, donando un aspetto caratteristico al suo aspetto in questa stagione. La peluria che ricopre le foglie e le gemme è un elemento chiave per la sua identificazione, avendo una texture morbida al tatto. Grazie alla sua rusticità e alla robustezza della ceppaia, è in grado di rigenerarsi anche dopo eventi di stress o danni causati dall’uomo, rendendola una specie resilienti e ben adattata ai suoi habitat naturali. Questo la rende un’importante risorsa ecologica nei boschi mediterranei e nelle zone temperate.

In Basilicata è presente sul territorio e nei comuni di Acerenza, San Paolo Albanese, Cancellara, Castelmezzano, Castronuovo di Sant’Andrea, e tanti altri borghi lucani con un’età che varia da circa 100 a 400 e sicuramente più, con rilevanza internazionale per quelli certificati, per molti altri esemplari presenti non identificati, l’età resta sconosciuta, con una rilevanza locale. E’un esempio emblematico della longevità che possono raggiungere molte specie arboree, specialmente quelle con un forte apparato radicale e una ceppaia vitale, come appunto la roverella. La presenza di un esemplare così anziano non è solo un valore naturale, ma rappresenta anche un patrimonio culturale e storico importante per il territorio.

Gli alberi monumentali spesso sono protetti e considerati simboli della biodiversità e della storia ambientale di una regione, sono spesso soggetti a protocolli di tutela internazionali, riconoscendo il loro valore come patrimonio naturale e culturale. Seguono un iter burocratico ben preciso, questi protocolli possono includere misure specifiche per la conservazione, la gestione e la valorizzazione degli alberi storici, contribuendo così a preservare le tradizioni locali e la cultura del territorio.

In varie parti del mondo, sono attivi progetti di monitoraggio per garantire la salute e la vitalità di questi alberi, e promuovere la consapevolezza della loro importanza tra la comunità. Segnalare un albero significativo e inserirlo in registri ufficiali rappresenta un passo importante per la sua salvaguardia e per promuovere il rispetto verso la natura e il patrimonio culturale. Gli esemplari di grande età, rappresentano non solo una risorsa ecologica ma anche un legame con il passato e un simbolo di resilienza. Non solo forniscono habitat per molte specie, ma contribuiscono anche alla bellezza dei paesaggi e possono avere un’importante valenza culturale. Se qualcuno desidera segnalare un albero secolare, è fondamentale raccogliere informazioni dettagliate sulla sua storia, caratteristiche e stato di salute.

Le fotografie possono aiutare a documentarne l’aspetto e a illustrarne le peculiarità, informando le autorità preposte e l’Ente locale di riferimento che è il proprio Comune. Questo processo non solo aiuta a tutelare l’albero, ma può anche sensibilizzare la comunità sull’importanza della conservazione della natura e del rispetto per l’ambiente. La procedura di segnalazione e registrazione è un passo importante per garantire che tali alberi, testimoni delle generazioni passate, possano continuare a prosperare e a raccontare la loro storia anche per le generazioni future.

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena

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