Leggevano poesie.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Una volta noi leggevano le poesie
mio nonno orgoglioso mi baciava,
la famiglia unita e niente ipocrisie
alla fine pure mio padre mi lodava.

Siamo stati insieme felici per anni
fatta tanta strada scoprendo la vita.
La solidarietà operava negli affanni
e la fiducia non è stata mai tradita.

Nel silenzio maturavano riflessioni,
lo sguardo discreto sulla scrivania,
dove si studiava e senza obiezioni.
Le strade non erano deserte per noi.

Erano veri i compagni del quartiere
giochi semplici, fino alla sera e poi
di corsa a casa la cena, le preghiere.
Nella mia mente emergono i ricordi.

La vita, di quegli anni, non esiste più
nel mio quartiere, sparano i balordi
c’è paura mentre il sole scende giù.

La stella cadenti non dà l’emozione
che provava un ragazzo innamorato,
il cuore vibra se al clan c’è adesione
ma, che vita è senza valori e affiliato.

C’è chi grida nel buio, non ascoltato,
il coraggio lo si trova solo per urlare
se muore un bimbo non è interessato
è meglio star zitto e tirare a campare.

La melodia del dolore nel mio cuore,
note triste che non vorresti ascoltare
l’indifferenza un male, nega l’amore
che cambia la vita a chi si può salvare.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

Riproduzione Riservata.


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