Prefazione

Nel vibrante arazzo del Carnevale, il poeta si fa araldo di una poetica ermetica che si dipana attraverso versi ricchi di simbolismo e di mistero. Le maschere, protagoniste indiscusse di questa festa ricorrente, non sono semplici travestimenti; esse incarnano le molteplici sfaccettature dell’animo umano, celando e rivelando al contempo verità profonde.

L’autore, con la sua voce distintiva, ci invita a immergerci in un mondo dove la realtà e l’illusione si intrecciano, offrendo uno sguardo critico e al contempo partecipativo. Ogni maschera diventa un universo, una storia che si svela con delicatezza, mentre il Carnevale avanza in un turbinio di colori e suoni.

Questa poetica non è solo un omaggio a una tradizione festiva, ma un invito a riflettere sulla condizione umana, sulle nostre identità mutevoli e sull’inevitabile ciclo della vita. Il Carnevale, con le sue celebrazioni e contraddizioni, diventa così un microcosmo in cui si esplorano temi di esistenza, isolamento e comunità, sfuggendo alle convenzioni per abbracciare il caos creativo che solo una festa può dare.

In questo contesto, l’autore propone una scrittura sostenibile, capace di resistere alle correnti del tempo, mantenendo viva la memoria di una cultura che valorizza la gioia e il confronto. I versi floreali, ricchi di rimandi e allusioni, ci guidano in un viaggio che trascende il momento festivo, invitando a un’interpretazione sempre nuova e a un dialogo aperto tra lettore e testo.

Prepariamoci, quindi, a esplorare le maschere del Carnevale che avanza, tra il sacro e il profano, il reale e l’irreale, in una danza poetica che invita alla scoperta e alla riflessione.

Onda Lucana – Redazione.

Maschere Colorate.

Tratto da:Onda Lucana® by Luigi Gilio

Non si vedono più le facce,
certe bocche, nasi.

Non si vedono più i sorrisi,
le labbra colorate, i lividi e le ferite,
nasi dritti, storti, grandi e piccoli.

Solo gli occhi, sotto cappelli colorati
che s’intonano con le tinte delle mascherine.

Si distinguono, le ossa rotte,
le mille afferenze,
cani allegri e orsi ombrosi,
dame da spoglie e cavalieri macchiati.

Chi si porta cicatrici nell’anima
e chi spettegola con il senso del maldicuore,
chi nasconde in fretta il dolore,
chi si arriccia dentro un dispiacere,
chi corre con la fantasia,
chi dialoga con il silenzio di una bocca chiusa.

Non si vedono più le facce
ma solo maschere colorate.

Tratto da:Onda Lucana® by Luigi Gilio

Si ringrazia l’autore per la cortese concessione.

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

Riproduzione Riservata.


Scopri di più da Onda Lucana

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.