Prefazione

La poesia ha la straordinaria capacità di trasformare la vita reale in una narrazione che trascende il quotidiano, conferendo significato e bellezza anche ai momenti più fugaci e ordinari. In questa fusione tra cronaca e poesia, ogni istante può diventare un verso, ogni emozione un’immagine vibrante. La vita, con le sue sfide e i suoi trionfi, si dispiega come una tela su cui l’artista imprime la sua visione, rivelando la profondità dell’esperienza umana.

La scrittura poetica diventa un atto di testimonianza, un modo per catturare la verità delle nostre esistenze e dar voce a ciò che spesso è inespresso. La cronaca del divenire si trasforma in un viaggio interiore, dove il tempo si ferma per un attimo, permettendoci di riflettere, di sognare e di connetterci con le emozioni più autentiche. La poesia, quindi, non è solo parola, ma un soffio di vita che danza tra le righe, un invito a vedere il mondo con occhi nuovi e a scoprire la bellezza nascosta in ogni istante.

In questa prospettiva, ogni parola scritta diventa un passo in più verso la comprensione di noi stessi e della nostra realtà, una cronaca poetica che ci invita a vivere con intensità e consapevolezza. È in questo intreccio che si manifesta la vera essenza della poesia: un ponte tra il vissuto e l’immaginato, un canto di celebrazione della vita in tutte le sue sfaccettature.

Onda Lucana – Redazione.

Mille Croci.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

La mia casa non era un castello

dalla finestra ammiravo cieli blu,

ci sono macerie ora è un avello,

un tiranno me l’ha buttata giù.

 

Aspettavo con gioia la primavera

per ritrovare amici della mia età.

Correre su prati verdi fino a sera,

scoprire il dono della mia libertà.

 

Come ignorare chi morì in croce

anche se avvenne tanti secoli fa

un dono al mondo: amore, pace,

un uomo memoria non c’è l’ha.

 

Ha una pietra al posto del cuore

del mondo vuole non si fermerà

tra gente ipocrita, senza pudore,

forse lui con il tempo ci riuscirà.

 

Il cielo si oscura di nuvole scure,

fumo e fiamme sulle le macerie,

donne e bambini vivono paure,

la civiltà tace si nutre di miserie.

 

Mille croci piantate nella terra,

le speranze i sogni sono svaniti

orrenda e sacrilega è la guerra,

i profughi lungo sentieri infiniti.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Immagine di copertina tratta da Web.

Riproduzione Riservata.


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