Mostra d’Arte a Rionero: Universo Femminile di Gerry Arizona.
di Carmen Piccirillo
L’arte è “bellezza” che commuove, che arriva dritta al punto, che taglia il superfluo, che apre a prospettive arricchenti, nuove, mai banali, attraverso le proprie varie forme di espressione; è catarsi, è introspezione, analisi dei luoghi circostanti, proiezione della propria anima, della propria profondità emotiva: è critica sociale e politica; è un confronto costruttivo con il mondo e con le diverse sensibilità che esso contiene.
Rionero In Vulture (PZ) – Gerardo Fabrizio, in arte “Gerry Arizona”, di origini rioneresi e residente a Varese, da svariati anni, mette in campo svariate forme d’arte, come la poesia e la pittura. La sua è una pittura che espone chiaramente il proprio senso di patriottismo, il proprio viscerale amore verso la propria terra, la Basilicata, e, più precisamente, Rionero in Vulture. Molte sue suggestive opere, infatti, apprezzatissime dalla critica e dal pubblico, ritraggono molti scorci del suo paese natale. Inoltre, un leitmotiv prevalente, nei suoi quadri, è la donna: un omaggio a colei che dona la vita. Vari sono i volti femminili rappresentati nei suoi dipinti: spesso malinconici, riflessivi, caratterizzati da sguardi intensi, opulenti di fascino, di mistero, che aprono a svariati spunti di riflessione. Alcuni ritratti si focalizzano sulla sensibilizzazione contro la mancata libertà delle donne in varie parti del mondo.
Dopo un lungo periodo trascorso in Lombardia, l’artista fa ritorno ancora una volta nella sua terra d’origine in occasione dell’estate, con l’obiettivo prevalente di creare un confronto costruttivo con i lucani, attraverso una mostra personale denominata “Universo femminile”.




L’evento, ottimamente organizzato, si terrà presso la sezione Combattenti e Reduci, con il patrocinio del comune, e con ingresso libero, dal 5 al 10 agosto dalle ore 10 alle 12.30, e dalle ore 17 alle ore 20.
“E’ il quarto anno che percorro moltissimi chilometri – ha dichiarato Gerry Arizona – per esporre i miei dipinti in Basilicata, dedicati soprattutto alla donna: quest’anno ho voluto dare all’evento un titolo conciso ma impattante. Tutto questo mi ha consentito e mi consentirà di catturare ogni impressione, ogni dato, ogni particolare della donna. Ritengo che noi uomini – ha aggiunto l’artista – siamo monotoni, mentre le donne, con il proprio modo di porsi, e dotate di una intelligenza brillante, riescono a sviluppare ‘colori’ nuovi, situazioni che affascinano: io riporto queste sensazioni su tela. Sono entusiasta – ha concluso – di tornare a Rionero per proiettare all’esterno ciò che sono, ciò che sento e ciò che mi fa sentire ‘vivo’. Il tutto attraverso uno straordinario mezzo che è quello dell’arte che salva, racconta, fa sognare ed eleva”.
Fonte: Si ringrazia Carmen Piccirillo per la cortese collaborazione.
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