Esplora il Romanzo ‘Un Amore da Dimenticare’ di Vito Coviello.

Tratto da: Onda Lucana® by Vito Coviello

L’Associazione ciechi – ipovedenti ed invalidi lucani (ACIIL) Onlus che non ha scopo di lucro, si propone, in osservanza ed in applicazione della legislazione italiana in materia, esclusivamente finalità di solidarietà sociale, mediante lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza sociale. Lo scopo dell’Associazione è quello di: • promuovere in forma diretta ed indiretta, la crescita umana, culturale, professionale, civile, economica e sociale dei non vedenti, ipovedenti e invalidi; • promuovere un’ampia collaborazione tra soci con comuni responsabilità assistenziali e ricreativi; • partecipare agli spettacoli teatrali, cinematografici e in genere agli avvenimenti culturali, sportivi e ricreativi della vita cittadina.

Pertanto, l’Associazione ACIIL Onlus di Potenza e il suo Presidente Galante Rocco è lieta di annunciarvi l’uscita del libro “Un amore da dimenticare…“ scritto da Vito Coviello, un socio non vedente che ama dilettarsi nella scrittura di racconti, poesie e storie autobiografiche. L’Associazione ha collaborato alla pubblicazione di questo testo per i nostri soci e le nostre socie e per tutte le persone che possano essere interessate a scoprire, attraverso queste storie, il mondo dei e delle non vedenti e la loro visione della realtà. Le volontarie ed i volontari del Servizio Civile Universale, supervisionati dalla collaboratrice Argenzia Tomacci, si sono occupati della trascrizione dei racconti dell’autore e dell’impaginazione del libro con impegno, dedizione e disponibilità, solidarietà umana e sociale. Per chiunque fosse interessato e vuole ricevere il libro, qui di seguito i nostri contatti: Associazione Ciechi Ipovedenti ed Invalidi Lucani Tel. 0971306937 E-mail: aciilpotenza@alice.it

Nel romanzo ”Un amore da dimenticare…” dello scrittore, Vito Coviello è narrata la storia di un grande amore e di una vita spesa male. Il protagonista, Cosimo, per dimenticare il suo grande amore ,all’età di 22 anni, parte da Matera, alla volta di Milano. La voglia di rifarsi una vita e il tentativo di dimenticare la sua amata Rosanna sono ciò che lo spingono alla fuga. Dopo 43 anni trascorsi nella città della Madonnina, Cosimo deciderà di mettersi di nuovo in viaggio, alla volta della sua amata Matera. Vito Antonio Ariadono Coviello Coviello è nato a Sarnelli, frazione di Avigliano in provincia di Potenza il 4 novembre del 1954 e vive e risiede dalla nascita a Matera, meglio nota come “la Città dei Sassi” dove ha studiato e lavorato e si è felicemente sposato. L’autore ha una sola figlia che è la gioia della sua vita. Vito Coviello è diventato cieco totale per un glaucoma cortisonico 21 anni fa. Nei primi 16 anni da non vedente l’autore ha sofferto molto ma poi ha cercato di adattarsi alla nuova condizione di non vedente.

Nel suo buio negli ultimi 5 anni ha cominciato a scrivere libri e poesie, racconti che ha voluto condividere e regalare a tutti con l’intenzione di dimostrare che un cieco, un anziano e un disabile non sono un peso per la società, ma che anzi, nonostante le difficoltà può contribuire tanto alla società stessa. Il suo primo libro “Sentieri dell’anima” è stato pubblicato nel 2017 ed è stato premiato a Gaeta nel concorso internazionale intitolato a Vittorio Rossi indetto dalla ANFI di Gaeta e dalla casa editrice “Il saggio” di Eboli. Il suo secondo libro “Dialoghi con l’angelo”, sono dei racconti brevi in forma di monologo dialogante con il proprio angelo custode. Il terzo libro “Sofia raggio di sole” è una raccolta di favole per bambini. Il quarto libro “Donne nel buio” è dedicato a tutte le donne del mondo: icone e storie di donne che non vedono il bicchiere mezzo vuoto ma che nonostante le difficoltà vanno avanti considerando il bicchiere pieno per intero. Il quinto libro Il treno” è una raccolta di poesie e racconti recensito dall’arcivescovo delle diocesi di Matera-Irsina monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo; Il sesto libro è un quaderno di poesie intitolato “Poi sia un Amore senza fine”, una raccolta di poesie che l’autore ha scritto ed ha voluto dedicare alla sua amata moglie Bruna; Settimo libro “I racconti del piccolo Ospedale dei bimbi” è una raccolta di racconti e favole in parte anche autobiografici, che l’autore ha voluto dedicare e regalare a tutti i bambini del mondo e soprattutto a quelli che per motivi di salute sono ricoverati in vari ospedali; l’autore racconta di quando lui stesso bambino all’età di 7 anni era ricoverato in un ospedale.

Nell’ ottavo libro ancora una raccolta di favole e storie dedicata ai bambini intitolata “10 racconti per Sammy”, quelle favole che i nonni raccontano ai propri nipoti la sera per farli addormentare. Nono libro “Victor Debbi ed il sogno”, un romanzo che racconta di Victor, un signore diventato cieco che per un attacco di cuore finisce in un ospedale dove a salvarlo sarà la primaria di cardiologia, una sua ex ragazza di tanti anni prima; entrambi scopriranno di essersi incontrati altrove. Decimo libro è intitolato “Da quel balcone dei miei ricordi a Matera”, un libro a scrittura corale: in esso vi sono storie e racconti di tanti materani ma soprattutto sono i racconti dell’infanzia di Vito Coviello, di quando lui stesso da bambino guardava il mondo con gli occhi dell’innocenza. Undicesimo libro “Paolo ed Anneshka”, narra la storia di un giovane poliziotto che è diventato cieco e si innamora della propria infermiera. Dodicesimo libro è il romanzo “La Madonna dei pastori” in cui si parla della Transumanza tra gli Abruzzi e la Lucania dei pastori di mandrie e del protagonista Ignazio che si innamora della figlia di un pastore di greggi. Un amore contrastato che finisce dolorosamente; questo romanzo è anche una rivisitazione molto fantasiosa delle varie leggende e culti sulla Madonna, Madre di Dio e Madre di tutti noi.

Il tredicesimo libro è ancora un libro di poesie intitolato “Fiori di cardo”. Quattordicesimo libro, una raccolta di fotografie intitolato “Ricordi di una giornata allo zoo safari di tanti anni fa”. Il quindicesimo libro è una raccolta di poesie scritta a sei mani, intitolata “Punti di vista diversi”. Sedicesimo libro, intitolato “Con gli occhi, con le mani, con il cuore” è un libro a scrittura corale tra una fotografa Annamaria Antonelli, una pittrice Paola Tassinari ed il poeta non vedente Vito Antonio Ariadono Coviello. Diciassettesimo libro è la commedia intitolata “Roberto e Andrea”, la commedia degli equivoci, una rivisitazione del romanzo dello stesso autore “Paolo e Anneshka” in chiave comica ed autoironica. Diciottesimo libro, una raccolta di poesie scritta a quattro mani tra due vecchi amici, l’autore Vito Coviello e la maestra Adele Staffieri. Questa raccolta di poesie s’intitola “Amici da sempre amici per sempre”. Il diciannovesimo libro è intitolato “Racconti materani”, scritto a quattro mani da Vito Coviello e dalla bravissima fotografa Annamaria Antonelli.

Ultimo ma non per ultimo è il ventesimo libro intitolato “Un amore da dimenticare…”. Il presente libro, pubblicato in auto-pubblicazione senza scopo di lucro, come tutti i libri di Vito Coviello è gratuito e può essere scaricato, come gli altri, dai siti http://www.aciil.it e http://www.gio2000.it . Nota dell’autore “Un amore da dimenticare…” è un romanzo di pura fantasia di Vito Coviello, scritto senza scopo di lucro alcuno. Può essere distribuito per espressa volontà dell’autore solo e soltanto in forma gratuita, come tutta la produzione letteraria ed artistica, ad oggi, di Vito Antonio Ariadono Coviello. L’autore precisa inoltre che ogni riferimento a fatti, luoghi, o persone è puramente casuale. Prefazione del Presidente dell’ACIIL Rocco Galante Recensione a cura della volontaria del Servizio Civile Universale Sergia Di Marzo Messaggio di sua eccellenza monsignor Don Antonio Giuseppe Caiazzo Arcivescovo delle diocesi di Matera ed Irsina, e vescovo di Tricarico Che aspetto ha l’amore? Ha le mani per aiutare gli altri. Ha i piedi per camminare incontro i poveri e i bisognosi. Ha gli occhi per vedere la sofferenza e il bisogno. Ha le orecchie per ascoltare i sospiri e i dolori degli uomini.

Ecco come appare l’amore.” (S. Agostino). S. giornata. Ti benedico, carissimo Vito e grazie perché mi rendi partecipe della ricchezza spirituale e umana che sei. Un abbraccio. don Pino Un amore da dimenticare… di Vito Coviello Dedica dell’autore Voglio dedicare questo romanzo, “Un amore da dimenticare” al mio caro babbo Coviello Giuseppe Maria. A lui, che ora non è più con me ma in cielo, che tanto mi ha voluto bene e tanto ha fatto per me; di cui avrei dovuto ascoltare i buoni consigli che mi dava anche con il suo esempio nel mentre che era in vita. Il mio babbo, Coviello Giuseppe Maria, agente di polizia penitenziaria, era povero ma mi ha consentito, con grandi sacrifici, di studiare. Dotato di grande umanità, agente di polizia penitenziaria addetto alla manutenzione degli impianti della casa circondariale di Matera, era a suo modo vero educatore di coloro che, pur scontando una pena restrittiva lo seguivano nei vari lavori. Al suo funerale, il 15 marzo 2001, dopo la messa, mi diedero le condoglianze oltre ad amici e parenti tantissime persone che io non conoscevo, ma che avevano conosciuto la sua grande umanità proprio nel suo lavoro di poliziotto penitenziario. Tra i tanti, alcuni dandomi un abbraccio, un uomo mi disse a bassa voce: <>. Caro babbo mio, seppur in ritardo, voglio chiederti perdono e vorrei abbracciarti ora, con il senno di poi. In questa occasione, posso e voglio dedicare questo mio romanzo a te il cui amore nei miei confronti non ho mai dimenticato… In fede Vito Coviello.

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Un amore da dimenticare

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