Palazzo della Prefettura; città di Potenza.

Tratto da: Onda Lucana®by Antonio Morena 

Potenza – Si trova in una posizione privilegiata, nel cuore pulsante del centro storico, in un contesto ricco di storia e cultura. Piazza Mario Pagano, nota anche come (Piazza Prefettura), è circondata da altre strutture storiche e rappresenta un punto di riferimento importante per residenti e turisti. L’architettura ottocentesca di questo edificio contribuisce notevolmente al fascino della piazza, riflettendo il gusto e le tendenze artistiche dell’epoca. Questa area potrebbe includere anche altri monumenti e palazzi significativi, creando un’atmosfera che attira visitatori interessati alla storia e all’arte. Se vuoi, posso approfondire ulteriormente l’argomento o darti informazioni su altre attrazioni nei dintorni.

Facciata del Palazzo della Prefettura di Potenza illuminata di notte, con evidenti dettagli architettonici dell'edificio storico.
Facciata del Palazzo della Prefettura illuminata di notte, con il portone principale visibile e dettagli architettonici ottocenteschi.

Ricostruito nel tempo per i continui terremoti che coinvolsero la Regione, dopo essere stato dichiarato inagibile, ospitò nell’anno 1860 il primo Prefetto, di seguito si aggiunsero gli uffici del nuovo organo elettivo della Provincia, poi la Giunta provinciale amministrativa e la Questura, inaugurati dal Presidente Pertini nell’anno 1983. Al suo interno in bella mostra si possono ammirare le opere pittoriche dei maestri: Cesare Colasuonno, Giacomo De Chirico, Vincenzo Marinelli, e tanti altri che hanno reso la scuola italiana dell’800 famosa nel mondo. L’edificio si compone non solo della struttura principale ma anche dei suoi giardini esterni chiamati: “Villa del Prefetto”, oggi spazio pubblico in fase di ristrutturazione, di proprietà della Provincia di Potenza. Realizzati nell’anno 1800, sono costituiti con un sistema a terrazze, terrazzamenti che si alternano collegati da scalinate in pietra. In origine di appartenenza al Convento di San Francesco, poi l’assegnazione, con altra destinazione; da uso agricolo che i frati ne ponevano a giardini rinascimentali.

Tratto da: Onda Lucana®by Antonio Morena 

Foto interne tratte da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena. Immagine di copertina tratta da Wikipedia.

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