Pappardelle al Sugo di Cinghiale.

Tratto da:Onda Lucana®by Franca Iannibelli

Ho scelto per la preparazione e la realizzo con elementi di selvaggina di allevamento abbinando la pasta alle Pappardelle fatte in casa, una lavorazione semplice, ma piena di aromi per via del sapore aspro della carne, in modo da rendere più consono il gusto ai nostri ospiti. La cucina è un’arte che unisce tradizione e creatività, e le Pappardelle di selvaggina rappresentano un perfetto connubio tra questi due elementi. In un mondo sempre più dominato da ingredienti industriali e ricette preconfezionate, tornare alle origini e riscoprire il sapore autentico della carne di selvaggina allevata è un’esperienza che arricchisce non solo il palato, ma anche l’anima. La preparazione delle pappardelle fatte in casa, un gesto che evoca convivialità e pazienza, ci ricorda il valore del “fatto a mano”, in un’epoca in cui la velocità sembra prevalere su tutto. Le pappardelle, larghe e avvolgenti, si prestano magnificamente a sposarsi con ragù corposi e aromatici, richiamando sapori di bosco e di storia. Attraverso l’uso di erbe fresche e spezie, possiamo esaltare ogni boccone, trasformando un pasto in un viaggio sensoriale che parla di natura e autenticità. In questa ricetta, voglio condividere non solo un piatto, ma un momento da vivere e una tradizione da tramandare, affinché ogni ospite possa gustare non solo il cibo, ma l’ amore e la passione che si celano dietro di esso.

Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana® by Franca Iannibelli.

Preparazione:

Per la pasta:

Ingredienti per 4 persone:

  1. -Farina 00 gr. 400;
  2. -Quattro uova Acqua mi. 50.

In una spianatoia ho versato: la farina a fontana, di seguito: l’acqua e le uova.

Ho lavorato l’impasto affinchè risulti uniforme e morbido, di seguito faccio riposare per 30 minuti, con un mattarello attraverso un panetto formo una sfoglia con uno spessore di circa 3 mm.

Arrotolo la sfoglia, tagliando le Pappardelle di circa 3 cm di larghezza.

Srotolo e porto a cottura in abbondante acqua bollente dai 3/5 minuti circa (a secondo dello spessore e del formato).

Scolo e verso in una zuppiera, condisco con il sugo di cinghiale e formaggio pecorino ottimizzando e finalizzando la portata.

Per la marinatura:

Ingredienti:

  1. -Carne di cinghiale kg. 1 (di allevamento);
  2. -Sedano;
  3. -Carote;
  4. -Cipolla;
  5. -Peperoncino;
  6. -Bacche di ginepro;
  7. -Olio;
  8. -Sale qb;
  9. -Alloro;
  10. -Salsa di pomodoro;
  11. -Due noci con guscio.

Preferisco utilizzare: il sedano, le carote, l’aglio, il prezzemolo, in più  allungo con 500 ml. di vino rosso.

La marinatura la completo per circa 12 ore, integro per la carne: il vino,  e gli ingredienti come: verdure, le spezie, in una casseruola ho inserito il trito: di sedano, carota, cipolla.

Soffriggo aggiungendo la carne marinata, continuando fino a quando il vino non è evaporato del tutto.

Unisco: il peperoncino, la salsa di pomodoro, le bacche di ginepro e due noci con guscio.

Aggiungo un bicchiere d’acqua (se dovesse servire di supporto durante la cottura della carne), procedo lentamente fino alla sua realizzazione.

Servo il tutto ben caldo ai miei ospiti.

Buon appetito!

Tratto da:Onda Lucana®by Franca Iannibelli

Riproduzione Riservata.


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