Arte e Architettura: Residenze Estive Medioevali nel Sud Italia.
Avigliano (PZ) – Un progetto ampio che spazia tra architettura e ambiente dei luoghi, promosso da Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, “Summer Residences and Retreats of the Rulers around Mount Vulture. Living Comfort and Experience of Nature in the Late Hohenstaufen-Early Angevin Southern Italy”. per un team di studiosi coinvolti nella Direzione: dal Prof. Dr.Kai Kappel dell’Università di Berlino e al Prof. Dr. Klaus Tragbar dell’Università di Innsbruck più altri ricercatori e studiosi per la collaborazione scientifica: Prof. Dr. Tanja Michalsky Bibliotheca Hertziana, Prof. Dr. Fulvio Delle Donne UNIBAS, Dr. Margherita Tabanelli Università Humboldt di Berlino. Un programma che ha una durata estesa, iniziato nell’anno 2023 per poi concludersi nel dicembre dell’anno 2025, finanziato dalla Fondazione tedesca per la ricerca (DFG) e Fondo austriaco per la scienza (FWF).
La visita guidata permetterà agli ospiti di esplorare alcune delle stanze e dei luoghi più importanti del castello, accompagnati dalle spiegazioni dei due professori sui loro progressi nella ricerca storica e archeologica del progetto. In particolare, la visita si concentrerà sulla descrizione degli spazi della residenza estiva del sovrano che risiedeva nel castello durante i mesi estivi, e sulla analisi della relazione che esiste tra l’architettura del castello e il paesaggio circostante. L’obiettivo finale del progetto è di ricostruire in modo esaustivo le modalità di vita, le abitudini e le scelte estetiche dei sovrani della dinastia degli Hohenstaufen e dei primi Angioini, allo scopo di approfondire la conoscenza della cultura politica e artistica medievale nel Meridione italiano.

La ricerca sulle residenze estive signorili nell’Italia meridionale rappresenta un campo ancora poco studiato dalla storiografia, in particolare per ciò che riguarda la loro architettura e il loro impatto storico-culturale e geografico. Tuttavia, l’analisi interdisciplinare condotta dal progetto “Summer Residences and Retreats of the Rulers around Mount Vulture” sta finalmente gettando luce su questi importanti complessi, come il castello di Lagopesole. Situati in zone boschive della Puglia e della Basilicata, questi castelli rappresentano un gruppo omogeneo di residenze estive e rifugi, costruiti durante il tardo periodo svevo e protoangioino.
Grazie alla cooperazione di studiosi di varie discipline, questi siti storici stanno ora diventando oggetto di attenta analisi, sia individualmente che collettivamente. Il progetto si concentra principalmente sul castello di Lagopesole, un esempio precoce di residenza estiva ancora poco indagato, ma che è stato utilizzato dai sovrani Federico II, Manfredi e Carlo I d’Angiò. La cultura abitativa incarnata da queste residenze estive viene analizzata come specchio dei processi di interazione culturale intercorsi nel pieno Medioevo tra Europa, Nordafrica e Mediterraneo orientale.
L’obbiettivo principale è quello di confrontare le varie architetture e il rapporto che esso hanno con il paesaggio circostante, senza tralasciare le interpretazioni di iconografia politica e di potere. L’analisi storica dell’architettura, delle fonti scritte, degli oggetti raccolti, e valutazioni dei rilievi, costituiscono le fondamenta metodologiche del progetto, che si concentrano sullo studio di tre ambiti d’indagine: cerimoniale, comfort abitativi, ed economia. Il castello di Lagopesole in particolare, è noto per la sua scultura architettonica e la sua connessione con la natura che lo circonda. La sua trattazione contribuisce a definire il castello come uno dei principali esempi di residenze estive nell’Italia meridionale e della vita di corte del medioevo in Europa.
Immagine di copertina tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena.
Tratto da: Onda Lucana® Press – Redazione
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