Smith/Kotzen

E’ uscito il giorno 26 marzo, il debutto del primo album omonimo in studio del duo Smith/Kotzen, una novità un pò per tutti, Smith veterano del genere chiamato British-Metal, nonchè, una lunga militanza nella rocciosa hard-rock band degli Iron Maiden, nato nei sobborghi di Londra, il quale coltiva e trascorre con la sua inseparabile calma inglese del buon tempo verso l’amore per la musica e lo studio per la chitarra. Con il suo amico d’infanzia Dave Murray formano le prime band, per poi intraprendere percorsi diversi. Dave Murray entra negli Iron Maiden come chitarrista, mentre Smith da vita agli Urchin chitarra-voce, di seguito entra nei Broadway Brats, per poi fare il grande salto negli Iron Maiden.

Tutta una vita dedicata alla band degli Iron’s con i quali ha registrato ben undici long play tra studio e live, da solista; invece, il suo percorso è molto più modesto e non tanto fortunato, prima formando: gli ASAP, Psycho Motel, poi chiamato alla corte di Bruce Dickinson, il quale (diventa ex cantante degli Iron’s), Primal Rock Rebellion, oltre a tante altre collaborazione musicali si espandono anche quelle costruttive con la nota ditta Jackson Guitar.

L’altro, una lunga carriera da solista e una ardente collaborazione con le band americane del calibro dei Poison, Mr.Big, Winery Dogs, Greg Howe, Vertù, ex pianista, nato in quella America che fornisce tante speranze di farcela e in effetti è riuscito ad affermarsi nel tempo convertendo la sua passione per la musica verso la chitarra, voce e batteria.

Scoperto da Mike Varney, il quale gli sottoscrisse un contratto con la casa discografica californiana della Shrapnel Records, da questo momento in poi non si è piu’ fermato, circa all’attivo 26 album tra studio, live, raccolte. E’ anche autore di alcuni video-metodo per la chitarra heavy-metal, oltre alla fattiva collaborazione con la Fender Guitar per la sezione signature, insomma, un personaggio completo, che articola il suo sapere musicale sotto molteplici sfaccettature.

Con questa ultima produzione si realizza la tanta diversità che esiste tra i due, due mondi opposti sia nella vita che nell’arte di fare musica, i quali si incontrano realizzando una nuova traccia nelle loro carriere. L’album si presenta con etichetta BMG, registrato nelle isole Turks e Caicos nel mese di febbraio dell’anno 2020, un’autoproduzione, mixato da Kevin “Caveman” Shirley, include ben nove brani: 1-Taking My Chances, 2-Running, 3-Scars, 4-Some People, 5-Glory Road, 6-Solar Fire, 7-You Don’t Know Me, 8-I Wanna Stay, 9-‘Til Tomorrow, e la speciale partecipazione di vecchie conoscenze per entrambi; da Nicko McBrain (batterista degli Iron Maiden) per la traccia “Solar Fire”, Tal Bergman (batterista dell’entourage di Richie Kotzen), per “You Don’t Know Me”, il resto è diviso perfettamente tra le parti sia musicali che strumentali; chitarra, basso, voce, per Adrian, batteria, chitarra, voce; per Rickie.

Un’alchimia ben calibrata che spazia dal rock degli anni ’70, al blues, fino a toccare la soglia dell’hard rock, un’ambient molto groove ove quella carica musicale esplode in una serie di riff plasmati ed incastonati per esigenze di entrambi; un disco molto elegante che rispecchia quella semplicità di comporre con quel impatto sonoro made in UK da parte di Smith, il quale si unisce a quella indiscussa tecnica ipersonica e talentuosa di Kotzen, entrambi riescono a fondersi l’uno nell’altro, giochi in musica, che si espandono soltanto per coloro i quali hanno molto mestiere e preparazione, e quel mestiere e quella preparazione che oggi fanno la differenza.

Tratto da:Onda Lucana® byAntonio Morena

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Immagine copertina tratta da Web. – Video tratti dal canale ufficiale di Smith/Kotzen su YouTube.