Prefazione

In un mondo in cui la frenesia quotidiana spesso oscura le meraviglie del nostro essere, ci troviamo in un viaggio che celebra l’intimo legame tra amore e natura. Questo testo si propone di esplorare le molteplici sfaccettature di un sentimento che, come le stagioni, si trasforma e si rinnova incessantemente. L’amore, nelle sue varianti più autentiche, non è solo un’emozione, ma una forza vitale che permea ogni aspetto della nostra esistenza, pulsando in sintonia con il ciclo di vita che ci circonda.

Immaginate di camminare in un bosco, dove il fruscio delle foglie e il canto degli uccelli si fondono in un’armonia che risuona nell’animo. Qui, l’amore si presenta in forme sorprendenti: la dolcezza di un incontro, la passione di uno sguardo, la calma di una presenza. Ogni elemento della natura può essere visto come un riflesso del nostro cuore, dove un semplice raggio di sole è il sorriso del nostro partner e una pioggia leggera rappresenta la delicatezza dei momenti condivisi.

Con questo obiettivo, ci addentreremo in una narrazione che intreccia esperienze personali e riflessioni sulla bellezza che nasce dall’unione di sentimenti e ambiente. Scopriremo come l’amore possa essere la nostra guida in questo vasto paesaggio emotivo, permettendoci di riscoprire le meraviglie del quotidiano, di rivivere emozioni assopite e di ravvivare quel fuoco che brucia in ciascuno di noi. Siamo invitati a esplorare le affinità tra il nostro interno e l’esterno, tra quello che sentiamo e ciò che osserviamo, perché in questo connubio risiede la vera essenza dell’amore.

Preparatevi a immergervi in pagine che danzano tra la poesia della vita e la profondità dell’affetto, in un’invocazione a celebrare ogni istante come un dono prezioso. Insieme, scopriremo che l’amore, come la natura, è inebriante, vibrante, e capace di trascendere il tempo, lasciando un’impronta indelebile nel nostro cuore.

Onda Lucana – Redazione.

Un Soffio di Primavera.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Era come un soffio di primavera
l’ultimo bacio che mi hai donato
e le speranze finirono quella sera
sul mio capo la mano hai posato.

Le tue dita accarezzavano i capelli
lo sguardo sereno, imitavi il cielo
io sentivo svanire i momenti belli
restava poco per vedere un angelo.

Guardai il cielo era bello, luminoso
un pensiero grato, volò tra le stelle
sollecitavi: vai! In modo affettuoso
mi struggevano i brividi sulla pelle.

Sul tuo volto una luce improvvisa
un viaggio nell’estasi o meraviglie
venni vicino, lessi una data incisa
un sorriso e un cenno per le figlie.

Quante premure un dono d’amore
temevi per i loro sogni, le speranze
stavi lottando non fermare il cuore
vicina a loro sotto altre sembianze.

Muovevi i passi e seguivi il destino
lasciavi la nostra strada, eri serena
con anima libera, senza un confino
verso un mondo senza pagare pena.

Lontani da occhi curiosi sognavamo
di vederti sorridere ancora, per noi
dove brillano le stelle non eravamo
spunta l’alba e non negli occhi tuoi.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine tratta da repertorio Web

Riproduzione Riservata.


Scopri di più da Onda Lucana

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.