Accettura e la tradizione popolare – “Il Maggio”.
(Le belle immagini della Lucania)
Tratto da:Onda Lucana®byAntonio Morena
Accettura (MT) – Comune situato su un’alta collina di circa 770 metri, geograficamente posto in un’area atta a bosco e pascolo, in una posizione favorevole tra i Monti delle Manche. I confini amministrativi materani sono: Calciano, Oliveto Lucana, Cirigliano, Stigliano, San Mauro Forte, con quelli della Provincia di Potenza, invece, sono: Pietrapertosa, Campomaggiore.
Il tradizionale rito religioso e civile si enfatizza nella caratteristica preparazione di alzata e scalata dell’albero, simbolo della ricorrenza nel nome del Santo Giuliano Patrono nel periodo di Pentecoste.
La gran festa detta: “Maggio di Accettura“, diventa un forte attrattore per la comunità locale, la quale ha sempre risposto con una grande presenza di folla e di passione verso la tradizione popolare. Una sorte di “Matrimonio degli Alberi”, risalente agli antichi riti pagani arborei.
Il taglio viene praticato su un albero di cerro scelto ad hoc, viene lavorato nell’opera di abbattimento nel giorno dell’Ascensione, prelevato e trasbordato in varie fasi attraverso animali da soma quali buoi di razza podolica, per poi giungere nel cuore del borgo, dove nella tardo pomeriggio iniziano i festeggiamenti di rito. I giorni coincidono con quelli successivi in onore del Santo Giuliano dove la tradizione religiosa riempie i luoghi preposti e le stradine del paese con una grande processione.
Il compimento del sacro che incontra gli antichi ancestrali riti pagani, l’albero viene alzato e di seguito scalato dai giovani coraggiosi. Una riscoperta di quella antropologia umana che rende l’uomo vicino alla natura fino ad esorcizzare l’ingresso dello spirito di quel virtuale concepimento della natura, storie di luoghi che si ripetono dalla notte dei tempi per quel turbinio di emozioni in continuo movimento che è la vita umana.
Tra i luoghi d’interesse si può usufruire delle aree naturalistiche del Bosco di Montepiano, la Foresta di Gallipoli-Cognato Piccole Dolomiti Lucane, dove si riscontrano ruderi murari risalenti tra il VI e il VII secolo A.C., l’area di Serra Rosa dove vi sono resti di antichi edifici medioevali e l’antico Castello.
Gli edifici religiosi presentano: la Chiesa Madre, la Chiesa dell’Annunziata, la Chiesa di Santa Chiara di Gallipoli, e le tante Cappelle esistenti all’interno del territorio comunale.
Gli edifici civili con il centro storico molto articolato nella sua urbanistica, porta verso strutture nobiliari con i numerosi portali in bella mostra; il Percorso dei Murales dedicati alla Festa del Maggio di Accettura, la Fontana Francesca, il Museo Etno-Antropologico dei Culti Arborei.
Il borgo è anche famoso per la coltivazione della radice del Rafano, oltre ad avere all’interno del territorio numerose aziende zootecniche e cerealicole.
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Si ringrazia per il materiale fotografico Francesco Mangialardi. Si ringrazia per il video trmh24, AccetturaOnline, RaiTre.
Tratto da:Onda Lucana®byAntonio Morena
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