Che padre sono?

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Tu ed io siamo in questo mondo
ma sembriamo due cose strane
tutto è quadro, ma vediamo tondo
poche cose fatte son tutte vane.

Ci siamo persi e non parliamo
ora che capisco, ti chiedo scusa
presi dal lavoro non pensiamo
dal cielo arriva anche l’accusa.

Ogni sguardo, un colpo al cuore,
perché noto non è mai in sintonia
che padre sono, ho dato amore?
Un po’ distanti con autonomia.

Alla tua età la vita è difficile
l’adolescenza un tratto importante
davanti allo specchio non è facile
avere la risposta sempre brillante.

Da sola con tanta ansia e timore
conti gli anni e frequenti amici
i primi flirt in bisogno d’amore.
Hanno un valore le frasi che dici.

Se non hai sorriso, la colpa è mia
non dovevo solo misurare l’altezza
si cresce bene se regna l’armonia
e sentire dalle mani una carezza.

Nelle mie braccia, voglio accoglierti
per recuperare tutto il tempo perduto
si può sbagliare e senza riprenderti
perché non c’ero se chiedevi aiuto.

Non devo darti le lezioni di vita,
na amore che ho dato a modo mio
c’è ancora in tempo, non è finita
tra noi e dirmi cosa devo fare io.

Tu amore, tenero amore mio, sei tu,
meriti il mio tempo, ora resto qui
leggere nel tuo cuore sempre di più
insieme, ma libera, sarà sempre così.

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza – Pescopagano (PZ)

Si ringrazia l’autore per la concessione dell’opera.

Immagine di copertina creata dalla tecnologia con Intelligenza Artificiale.

Riproduzione Riservata.


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