Prefazione

In un mondo dove le emozioni si intrecciano con i ricordi e i luoghi si ergono come custodi di storie irrisolte, “Il Pilota del Destino” si presenta come un viaggio interiore e avventuroso. Questo testo non è solo una narrazione, ma un invito a esplorare l’essenza primordiale del nostro essere, quella parte di noi che è connessa con gli spazi che abitiamo e con i sentimenti che proviamo.

L’autore, attraverso uno stile evocativo e poetico, ci guida in un percorso che va oltre, invitandoci a riflettere sulla nostra esistenza e sul modo in cui le esperienze vissute plasmano la nostra identità. La capacità di volare tra i sentimenti si riflette nella leggerezza della scrittura, mentre le descrizioni dei luoghi evocano atmosfere ricche di nostalgia, bellezza e, talvolta, malinconia.

La chiave per comprendere a fondo quest’opera risiede nella codifica delle emozioni: ogni capitolo si apre su un universo di sensazioni che richiamano alla mente ricordi personali, risvegliando in noi una connessione profonda con ciò che abbiamo vissuto. Il lettore sarà quindi incitato a diventare parte attiva di questa esperienza, esplorando il territorio interiore che si cela oltre le parole.

Invitiamo dunque il lettore a lasciarsi trasportare, a volare con la fantasia e a immergersi completamente nel racconto. Solo così sarà possibile abbracciare l’essenza di “Il Pilota del Destino” e scoprire che, alla fine, siamo tutti piloti del nostro destino, guidati dai sentimenti e dai ricordi che ci rendono unici.

Buona lettura.

Onda Lucana – Redazione.

Il Pilota del Destino.

Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo

Nel silenzio del Purgatorio
trovano tutt’ora spazio
le cose nelle forme
delle mie parole in cui
muore l’ebrezza primitiva
indossata nelle pieghe
dell’infelice vita di fanciullo
che carpiva gioia dal nulla.

Tra muraglioni stremati
dal sole, da pioggia e vento
ed a sera catturare gli echi
delle vertigini del Cervaro,
poi, al culmine delle stelle
che staccavano il profondo
universo dalla irta collina
alla notte per poi svanire.

La corriera blù, impietosa,
era lì ad attendermi,
quindi, il mio primo vero
viaggio iniziava e così
incominciarono i solchi
degli intrugli creati dalla
grande amarezza vissuta.

Ma pur divenni il pilota
del vento e della mia vita
sorvolando oltre il limite
quel cielo di lacrime
di bimbo affidandole
al dipanarsi di nuvole
bianche colme di speranza
dove celai recessi antichi
simili a follie vagabonde
che narro liberandole.

Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo

Riproduzione Riservata.


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