Prefazione
La neve non è solo un elemento di paesaggio: è una forza che modella i luoghi, i tempi e le anime. Scende silenziosa, si accumula, ruota tra i nostri passi e le nostre paure, eppure ha una voce ferma, talvolta implacabile. È madre e giudice, dono e richiamo, capace di trasformare una valle accogliente in un teatro di silenzi e di rischi. Questo testo nasce dall’incontro quotidiano con quel paradosso: la bellezza inattesa e la potenza inafferrabile della neve. Freddo matematico, peso che aumenta, densità che cambia, vento che modella i profili. Ma è anche memoria collettiva: racconti di scalatori, di rifugi, di lasciapassare tra creste e burroni. Per chi pratica montagna, la neve non è mai solo un ostacolo da superare, ma una presenza da ascoltare, una voce che chiede attenzione, rispetto e responsabilità. In ogni soffio bianco si annidano lezioni di prudenza, di previsione, di collaborazione tra chi cammina, chi osserva e chi resta pronto all’intervento.
L’uomo e la montagna: una relazione di cura Non c’è montagna senza comunità. Le vette non parlano direttamente a chi sale, ma parlano a chi ascolta: a chi osserva la neve che si accumula, a chi valuta i segni del marcato cambiamento climatico, a chi comprende che la comunicazione e la fiducia tra compagni di cordata sono fondamentali quanto la tecnica. La forza della neve richiede preparazione, pazienza e umiltà: riconoscere i propri limiti, riconoscere i limiti del tempo e dello spazio, riconoscere che la natura non è una pedina ma una maestra.Onda Lucana – Redazione.
Neve Lieve e Soffice.
Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo
Mi giungono foto dei luoghi
al presente innevati,
dove ho vissuto
in tempi lontani.
Luoghi innevati che,
come allora,
nel tempo che fu,
liberano echi conosciuti,
quei sonori schiamazzi
di bimbi felici, echeggianti
tra pupazzi di neve
in cantiere infantile.
Poco fa leggevo:
La neve di casa mia è diversa, è una neve che riscalda, che riscalda il mio cuore.
Che bella frase…
a chi l’ ha scritta, invio i miei elogi.
La neve leggera, candida,
è un vestito che si cuce da se,
prende sembianze nelle forme
che copre e con l’aiuto del vento,
attua trasformazioni nitide,
trasparenti dominate dal bianco
proprio come lo sono
le statue gigantesche
e impossibili all’umano,
create dalla natura
con i pini loricati del Pollino,
immortalati da abili scalatori.
Neve è anche amore
dal profumo neutro,
neve e freddo, sono quel respiro
bianco, visibile, caldo, poi gelido
Freddo, vento, gelo, paura ?
La neve fino a mezzo metro
di altezza, non preoccupa,
se supera questa misura,
le autorità avvertono vietano,
ordinano, decidono
della sicurezza necessaria,
la neve, terrorizza non solo i deboli.
Alcuni dei camini sui tetti
sembrano espellere
quantità di fumo come quelli
delle caldaie dei marittimi.
anche l’aria ne risente.
Infine la neve infastidisce:
prima bianca è bella,
poi grigia e sporca,
da cui meglio tenersi a largo,
poi nera nel suo lento sciogliersi
crea rivoli, ruscelli e acquitrini
che dai bordi delle strade,
al passaggio delle auto
è un tormento per i pedoni
vittime di spruzzi di acqua e neve
che imbrattano vestiti e altro.
Infine la neve si scioglie del tutto,
svanisce e tutti ne sono contenti.
Non più bagnati fradici, ma…
Tutti ad aspettare…
una nuova nevicata,
più abbondante, più piacevole.
E riprendere a scivolare,
sciare, a ciaspolare, a risalire,
fino a rompersi le ossa,
mostrare il gesso dove,
fare apporre firme agli amici.
La neve, in fondo è un’amica,
è uguale ovunque ed è utilissima.
Neve che rallenta automobili
quando si rimane in coda o bloccati
nel traffico del ritorno a casa.
Tratto da:Onda Lucana® by Domenico Friolo
Si ringrazia per speciale concessione da parte dell’autore: Domenico Friolo
Per la foto di copertina tratta da Web.
Riproduzione Riservata.
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