Potenza; Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico Q. O. Flacco e Istituto Da Vinci-Nitti.

Potenza – La Piazza Matteotti, con la sua lunga storia, rappresenta un importante simbolo della vita pubblica e culturale della città. Fin dal Medioevo, ha svolto un ruolo centrale nelle assemblee e nelle elezioni, fungendo da luogo di incontro per la comunità. Il Palazzo di Città, sede del governo locale, e il Palazzo del Fascio, testimoni di epoche diverse, delimitano la piazza, evidenziando la sua funzione di spazio politico e sociale. L’evoluzione della piazza ha visto anche il cambiamento delle sue funzionalità. Originariamente solo un punto di ritrovo e sede degli organi di rappresentanza, è diventata un importante mercato alimentare grazie al decreto del 1810. La presenza delle carceri fino agli anni ’20 ha caratterizzato ulteriormente l’area, mentre le cappelle adiacenti testimoniavano la vita religiosa che accompagnava quella civica. La sua ristrutturazione nel XIX secolo, con l’apertura della via del Muraglione e il successivo collegamento con il centro storico, ha ampliato la sua importanza come snodo urbano, collegando diversi rami della vita cittadina. Il belvedere ha offerto un punto di vista privilegiato, rendendola una location ideale per incontri e socializzazione.

Infine, le varie denominazioni che la piazza ha assunto nel corso degli anni riflettono i cambiamenti politici e sociali: da Piazza del Sedile, passando per Piazza del Fascio e Piazza del Maresciallo Italo Balbo, fino ad arrivare a Giacomo Matteotti, una figura simbolo della lotta contro il fascismo. Questa trasformazione dei nomi è in linea con i mutamenti della società e della memoria collettiva, rendendo la piazza un luogo di riflessione storica. Oggi, grazie anche ad eventi come quello degli Apprendisti Ciceroni e le rappresentazioni teatrali, continua a essere un punto di riferimento per la cittadinanza e un palcoscenico per la cultura. Gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico Q. O. Flacco e dell’Istituto Da Vinci-Nitti, assumendo il ruolo di guide, il giorno 11 e 12 ottobre, un evento affascinante organizzato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) durante le Giornate FAI d’Autunno, offriranno una narrazione coinvolgente, portando alla luce aneddoti e curiosità su questi due storici palazzi.

La loro iniziativa rappresenta un’opportunità unica non solo per apprendere la storia locale, ma anche per apprezzare il valore dell’educazione e della partecipazione giovanile nella conservazione della memoria collettiva, unendo diverse forme di espressione culturale e coinvolgendo i giovani in un dialogo attivo con il passato. In aggiunta, la presenza dell’Associazione Gommalacca Teatro, che porterà in scena “La Gazza Ladra” di Rossini, aggiunge una dimensione teatrale all’evento. Questa opera, famosa per le sue arie coinvolgenti e per la sua trama avvincente, rappresenta un legame diretto con il passato culturale della città, poiché fu una delle prime opere ad essere eseguite in quel luogo. La combinazione di storia, narrazione e arte teatrale contribuisce a creare un’atmosfera vivace e significativa, promuovendo l’importanza della cultura e della tradizione nella comunità.

Immagine di copertina tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena.

Tratto da: Onda Lucana® Press – Redazione


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