Riforma Calderoli (Lega) sulle Comunità Montane: Penalizzati i Comuni Lucani. Emblematico il Caso di Stigliano.
Roma – La riforma Calderoli, proposta dalla (Lega) in merito alle Comunità Montane, sta suscitando preoccupazioni significative, in particolare per i comuni montani della Basilicata, come nel caso emblematico di Stigliano. È stata presentata un’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione del Governo nazionale su una problematica grave che potrebbe colpire questi territori.
Secondo quanto esposto, il nuovo decreto attuativo rischia di introdurre criteri rigidi e astratti, basati su medie territoriali, che non riflettono la realtà vivere nelle comunità montane. Si sottolinea che la montagna non può essere ridotta a una mera media aritmetica, ma è fatta di comunità che affrontano quotidianamente sfide legate all’altitudine. La riforma, concepita per sostenere le aree montane, potrebbe invece escludere i comuni che vivono effettivamente in tali condizioni.
Nel caso specifico di Stigliano, situato a oltre 900 metri di altitudine, è evidente come le statistiche possano non cogliere appieno le difficoltà vissute dagli abitanti, dato che alcune parti del territorio comunale si estendono a quote più basse. Le difficoltà negli spostamenti, nell’accesso ai luoghi di lavoro e nei servizi essenziali sono reali per le persone, non per le cifre.
L’interrogazione chiede al Governo di correggere i regolamenti attuativi prima della loro approvazione finale, affinché vengano introdotti criteri più aderenti alla realtà dei territori montani e coerenti con gli obiettivi della legge e dell’articolo 44 della Costituzione. Si evidenzia la necessità di una presa di posizione politica chiara, soprattutto da parte del presidente Bardi, per evitare che i comuni montani vengano esclusi e subiscano conseguenze negative in termini di risorse e servizi vitali per le comunità.
Il rischio di esclusione non è solo una questione formale, ma ha un impatto diretto sulle agevolazioni e sulle risorse economiche che potrebbero compromettere la tenuta sociale ed economica delle comunità montane della Basilicata.
Fonte: Segreteria Deputato Arnaldo Lomuti – Camera dei Deputati Ufficio Stampa. Coordinatore M5S Basilicata – Commissione Difesa Camera dei Deputati Roma
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Questa miopia legislativa dimostra una deficienza e un’ignoranza geografica dell’Italia; sembra ricalcare più un piano studiato con l’Intelligenza Artificiale che non ha cuore e sentimento ma solo cervello, alla quale manca l’umanità.
Senza contare che l’identità italiana, di cui tanto si riempie la bocca l’attuale governo di destra, si basa sulla caratteristi di un territorio fatto di 8.000 comuni per la maggioranza piccoli e ubicati nei 6.000 km montani.