Tutto come previsto, anzi, di più.

Tratto da:Onda Lucana®by Ivan Larotonda

Bardi 58,86%; Marrese 40,42%; Follia 1,10. La storia poterebbe finire qui, il distacco è tale da non richiedere nessun approfondimento. Eppure qualcosa, a onor di cronaca e financo dei posteri, va detta. A cominciare dall’imbarazzante comportamento di una sinistra che s’era presentata senza candidato presidente a poco più di un mese dal voto. E solo dopo un carosello di nomi e clamorose bocciature di chi aveva lanciato la volata dalla scorsa estate, Chiorazzo, poi assorbito nella coalizione progressista, fu deciso di convergere sul presidente della provincia materana. Ovviamente, adesso si discuterà della oramai conclamata caduta demografica e affettiva nei confronti del sistema democratico, per ciò che concerne l’astensionismo.

Nel 2019 gli assenti ai seggi ammontavano al 53,52% dei votanti, questa volta il 49,80%. Tre punti e mezzo in meno, un dato che però è ancor più avvilente per la sinistra, dal momento che i suoi votanti sono notoriamente ben più agguerriti e fedeli alla linea. Da ciò si è portati a dedurre che sia proprio la cosiddetta base progressista a restare delusa dalla strategia adottata. Perché puoi crederti quello che vuoi, ma alla fine l’essere umano cerca la tranquillità dell’animo. Non voglio metterla sul piano filosofico, o pseudo tale. Il punto è che la sinistra non riesce ad uscire fuori dall’inganno hegeliano dell’ideologia fattasi storia.

Per quanto ancora, infatti, si può continuare a sostenere che un tavolo sia tale solo perché così è percepito? Il tavolo è oggettivamente tavolo! Dalla soggettività traggono origine i miti del ’68, delle libertà e dei diritti infiniti; roba buona per galvanizzare una classe dirigente già cooptata dal potere bancario, contestualmente a portare la ricreazione tra la gioventù. Ma, come aveva intuito De Gaulle, sono cose che durano poco, avevano il fiatone già negli anni ’90; eppure, invece di rientrare nel mondo, il sistema liberal-progressista ha spinto sull’acceleratore. Senza addentrarci oltre, il politicamente corretto e le revisioni di storia e persino di natura hanno alienato la sinistra dal contesto reale. La destra resta invece ancorata nella realtà, entra in aula e dice: questa è una mela, chi non è d’accordo esca fuori!

Ecco, Bardi si è limitato a fare così; laddove, sia chiaro, entrambi gli schieramenti sono di base liberali, perché il contesto storico in cui si svolge la nostra esistenza è fondato sul poco stato e molto privato, a fare la differenza è la ricetta patronale. Il presidente riconfermato, uomo di istituzione, incarna la sicurezza, ed è questo a far presa sui popoli; gli sgravi in bolletta, in momenti di crisi come l’attuale, radicano nella realtà. Con i sogni non si governa, lasciamoli al cinema o al teatro, ambiti artistici in cui, manco a dirlo, le persone di sinistra eccellono e anche con merito.

Tratto da:Onda Lucana®by Ivan Larotonda

Si ringrazia l’autore per la cortese concessione.

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