Immagine tratta da repertorio di Anna Carone
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana  by Anna Carone

Tratto da:Onda Lucana by Anna Carone

Una discarica abusiva, a cielo aperto, è stata rinvenuta circa un mese fa nel fiume Agri, in territorio di Montalbano Jonico e, ad oggi, ancora non si è arrivati alla bonifica dell’area.

Tantissimo materiale di risulta edile contenente anche onduline in eternit con cui in passato, si ricoprivano i tetti delle abitazioni e degli edifici, almeno sino al decreto ministeriale che non solo ne impedì l’utilizzo ma dispose anche particolari e costosi sistemi di cautela nella rimozione in quanto contenenti fibre di amianto, molto nocive alla salute dell’uomo. E nell’Agri, c’è amianto, così come appurato dall’Arpab che ha svolto le sue analisi.

Tantissimo materiale lasciato sul greto del fiume da incivili che poco hanno a cuore l’ambiente e attentano la salute e la sicurezza pubblica. L’area che, in realtà, è demaniale ora è stata ricoperta da teli, assolutamente insicuri se si pensa che nella attuale stagione delle piogge, un eventuale ingrossamento del fiume porterebbe quintali di materiale lungo le spiagge joniche.

Massima attenzione del Sindaco di Montalbano Jonico, Piero Marrese, che attraverso gli uffici della Regione Basilicata sta cercando di ottenere, ma ancora senza successo, la bonifica del sito.

La domanda in realtà è: a chi spetta bonificare l’area demaniale da questa discarica abusiva? Può un comune oberarsi di tali spese su una zona che è demaniale, in pratica di tutti? Sarebbe forse giustificabile anche l’intervento degli enti Provincia e Regione? Intanto la patata bollente continua a cuocere le mani del Sindaco.

Tratto da:Onda Lucana by Anna Carone