Policoro – Siris ed Herakleia Tornano al Centro della Ricerca Archeologica.
Policoro (MT) – Siris ed Herakleia tornano al centro della ricerca archeologica, con nuovi studi e nuove acquisizioni che contribuiscono a rileggere la storia di due città fondamentali della Magna Grecia. L’appuntamento è in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 al Museo Archeologico Nazionale della Siritide, con “ΖΩΠΥΡΙΣΚΟΣ. Nuove ricerche su Siris ed Herakleia”, Convegno Internazionale di Archeologia dedicato alla memoria di Brinna Otto, studiosa che ha dato un importante contributo alla ricerca archeologica sul territorio di Policoro. Le tre giornate del convegno saranno dedicate al confronto tra studiosi e ricercatori sulle più recenti acquisizioni relative a Siris ed Herakleia, con approfondimenti sulla storia delle due città, sul territorio e sulle dinamiche culturali che ne hanno caratterizzato lo sviluppo. In un percorso che intende valorizzare il dialogo tra diverse competenze e approcci di studio, l’iniziativa offrirà l’occasione per mettere in relazione dati e interpretazioni aggiornate, ricostruendo con sempre maggiore precisione il quadro storico e ambientale entro cui si sono sviluppate le comunità urbane dell’area.

Il Museo Archeologico Nazionale della Siritide, vero punto di riferimento per la conoscenza e la divulgazione del patrimonio archeologico locale, ospita così un appuntamento di rilievo per gli addetti ai lavori e per chi desidera avvicinarsi a una stagione di studi che sta ridisegnando confini e prospettive sulla Magna Grecia. “ΖΩΠΥΡΙΣΚΟΣ” si configura infatti come un momento di rilancio della ricerca su Siris ed Herakleia, con l’obiettivo di rileggere le città non soltanto attraverso i reperti, ma anche attraverso il contesto in cui quei reperti sono stati trovati e le trasformazioni che hanno coinvolto nel tempo il territorio. Al centro del dibattito ci saranno gli elementi che permettono di comprendere come si siano intrecciati assetti urbani, risorse, percorsi di scambio e contatti culturali, contribuendo a definire l’identità delle due comunità e a orientarne l’evoluzione. Il convegno, inoltre, si collega idealmente all’eredità scientifica di Brinna Otto, il cui contributo sul territorio continua a rappresentare un riferimento per chi lavora alla conoscenza del passato con rigore e metodo.
In questo senso l’appuntamento del 2026 assume anche un valore culturale e simbolico: non soltanto uno spazio di incontro accademico, ma un riconoscimento concreto a una figura che ha lasciato un segno importante nel panorama degli studi archeologici e che ha contribuito a rendere più chiara, attraverso le ricerche sul campo e l’analisi dei dati, la complessità delle vicende legate a Siris ed Herakleia. Nel programma delle tre giornate, il confronto tra ricercatori permetterà di approfondire specifici filoni di studio e, al contempo, di costruire una visione d’insieme fondata sulle più recenti acquisizioni, nella consapevolezza che la comprensione del passato dipende dalla capacità di integrare conoscenze provenienti da ambiti diversi. Proprio per questo, l’iniziativa di Policoro mira a far emergere connessioni utili a interpretare la storia delle due città nel loro rapporto con il territorio e con le trasformazioni culturali che, nel corso dei secoli, hanno segnato l’area. Il risultato atteso è un aggiornamento complessivo del quadro interpretativo, capace di sostenere nuove domande di ricerca e di aprire ulteriori prospettive di lavoro, grazie al contributo di studiosi e ricercatori impegnati a rimettere in discussione ipotesi consolidate e a valorizzare nuove evidenze. Siris ed Herakleia, dunque, tornano a essere al centro di un dibattito scientifico che guarda avanti, ma che si fonda su un solido legame con il territorio e con la memoria degli studi condotti negli anni, nel segno della continuità scientifica. L’appuntamento del 9–11 ottobre 2026 al Museo Archeologico Nazionale della Siritide, con “ΖΩΠΥΡΙΣΚΟΣ. Nuove ricerche su Siris ed Herakleia” rappresenta, in definitiva, un’occasione importante per rafforzare la conoscenza della Magna Grecia e per consolidare, attraverso la discussione e la condivisione dei risultati, una lettura sempre più completa e articolata delle due città.
Immagine di copertina tratta da Web.
Tratto da: Onda Lucana® Press – Redazione
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