Un’estate italiana.
Tratto da:Onda Lucana®by Ivan Larotonda
Bene, l’estate 2024 la possiamo classificare tra le più entusiasmanti degli ultimi 500 anni; bisogna infatti risalire alle invasioni dei lanzichenecchi, al sacco di Roma del 1527, per assistere a un esproprio “de le robbe agl’italiani” fatto dagli stranieri e di tal dimensioni. Forse, ad oggi ancor peggio, giacché all’epoca avevamo i grandi artisti che di ricchezze ne producevano a iosa, oggi non siamo in grado di far nulla. Alcuni obietteranno, torcendo il muso, che simili ragionamenti come quelli che ho intrapreso sono antichi, retrò perché parlano a un mondo tramontato composto di sovranismi e nazionalismi e tutti gli altri “ismi” a cascata. Sarò pure antiquato, ma è bello fare gli internazionalisti con la roba degli altri, come i “compagni” che le loro abitazioni sono: sacre e inviolabili, il resto appartiene a tutti!
E parlando di roba altrui, ossia collettiva, costruita con fatiche di un intero popolo; vediamo come al G7 % della popolazione mondiale, tra un selfie e i paracadutisti atterrati in mezzo agli ulivi di Manduria, dove il presidente della nazione più tracotante del pianeta s’aggira in cerca di sé stesso, si scopre che la TIM è stata ceduta al fondo d’investimenti americano KKR. Al vertice del quale sta David Petraeus, oggi CIA e già comandante dell’esercito a stelle e strisce che per la fialetta di Powell ha devastato l’Iraq=un milione di civili uccisi.
Soli 23 miliardi, tanto è costata la cessione dei dati sensibili degli utenti italiani a quelli oltre l’Atlantico. Le infrastrutture costate anni di sacrifici a migliaia di operai in giro per la Penisola, 23 milioni di chilometri di cavi in rame e fibra ottica diventeranno di proprietà statunitense. Tragicomico è vedere che la KKR acquista debito pubblico italiano e dunque con gli interessi, tanti, incassati dallo Stato Italiano a cui ha “prestato” denaro per le pensioni, la sanità, la scuola etc. e tutta la serie di luoghi comuni dettati dal liberalismo, ha comprato la TIM: in buona sostanza l’ha acquistata coi nostri soldi!
Un’altra meraviglia è vedere la cessione della compagnia di bandiera aerea alla Lufthansa; esultano tutti perché il governo italiano non elargirà più denaro pubblico per mantenere un “baraccone”; l’Italia è sovente bacchettata dall’UE per gli aiuti di Stato. Ebbene, dai dati della Commissione Europea ricaviamo che dal 2000 al 2022 la Germania ha erogato 996,87 miliardi di aiuti di Stato (il 27,19% del PIL), la Francia 522 (il 21,38% del PIL) mentre l’Italia 238,73 (il 12,69% del PIL). Gli aiuti di Stato della Germania rappresentano il 41,02% degli aiuti totali autorizzati dalla UE, quelli della Francia il 21,48% mentre quelli dell’Italia il 9,82%. Chi spende di più?
Chiudiamo con la Stellantis, nella sua variante lucana di S. Nicola di Melfi; sarò io, il sole o chissà cosa, ma più modelli si annunciano di vetture elettriche e sempre più ore di cassa integrazione gravano sugli operai. Mi viene il sospetto che la storia delle macchine a energia green siano solo la maschera della deindustrializzazione, in quanto chi mai comprerà quelle batterie con le ruote?
Ma, dopotutto, abbiamo snellito la struttura repubblicana: finalmente è stato tagliato il nastro dell’autonomia differenziata! Che si traduce in un semplice più privato: sanità, energia, servizi al cittadino. D’altronde la regionalizzazione rientra nel piano UE di smantellamento delle sovranità popolari nazionali, le quali risultano ingombranti agli “euroinomani”, per cui le entità statali etnogenetiche vanno polverizzate in modo da essere meglio mescolate.
Come recita il vecchio adagio, Divide et impera? Ecco, più divisi di così, siamo all’atomo; ma almeno questo sarebbe utile, come energia civile intendo, e invece nell’Occidentalandia green l’unico atomo che cercano è quello russo; si stanno impegnando da 30 anni a ricostruire il “mostro orientale” che prima o poi ci riusciranno a farci incenerire; per questo motivo i soggetti NATO verranno costretti a spendere il 2% del PIL per le spese militari: cazzo! Ma questi non sono aiuti di Stato? Vogliono la guerra, se la facessero coi soldi loro, dice l’uomo al bar con birra in mano. Mentre i grandi che sorseggiano Champagne giocano a distruggere l’umanità.
Tratto da:Onda Lucana®by Ivan Larotonda
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