Caserma Lucania.

Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena

Potenza – La Caserma Lucania, costruita nel 1885 e destinata all’uso militare, ha una storia ricca e significativa. Nel 1896, divenne sede del primo corpo dell’81° Reggimento di Fanteria ed è ubicata alla fine di Via Ciccotti, in prossimità della Villa di Santa Maria.

Nel corso degli anni, l’edificio ha subito diverse modifiche apportate dal Genio Militare di Taranto, che hanno mirato a migliorarne la logistica e ad adattarlo alle nuove esigenze militari. Dopo l’81° Reggimento, la caserma ha accolto il 7° e il 29° Reggimento di Fanteria, nonché la Scuola Allievi Ufficiali di Artiglieria di Corpo d’Armata.

La caserma ha dovuto affrontare gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare nel 1943, quando i bombardamenti la resero inagibile. Tuttavia, grazie a un importante intervento di recupero, nel 1965 l’edificio riacquistò la sua funzionalità, diventando la sede del IV Battaglione del 48º Reggimento Fanteria “Ferrara” di Bari.

Questa lunga e variegata storia testimonia l’importanza strategica e operativa della Caserma Lucania nel contesto militare italiano.

La struttura di cui parli è stata testimone di importanti cambiamenti nel corso degli anni. Inizialmente sede del 91º Battaglione Fanteria “Lucania” fino alla sua soppressione nel 2009, ha poi visto un trasferimento della gestione al Ministero della Difesa, che nel 2010 l’ha assegnata all’Arma dei Carabinieri. Dopo un periodo di ristrutturazione, la struttura è stata riaperta nel 2019 e attualmente ospita il Comando Legione Carabinieri “Basilicata”. Questo cambiamento riflette l’evoluzione delle esigenze di sicurezza e ordine pubblico nella regione.

La Sala Cimeli, di cui parli, sembra essere un’importante collezione dedicata alla memoria e alla storia militare, in particolare legata al 29° Reggimento, che ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale. I cimeli custoditi nel Museo Archeologico Provinciale di Potenza e nella Caserma “Oreste Salomone” di Capua, sede del Reggimento “Lucania”, rappresentano un patrimonio storico fondamentale.

Questi spazi non solo preservano oggetti significativi, ma sono anche luoghi di commemorazione che onorano il sacrificio dei soldati. Il monumento ai caduti è un ulteriore simbolo di rispetto e gratitudine verso coloro che hanno perso la vita durante il conflitto. La conservazione di tali reperti e monumenti è essenziale per mantenere viva la memoria storica e per educare le future generazioni sulla storia militare e i volti del conflitto.

Tratto da: Onda Lucana®byAntonio Morena

Immagini interne e di copertina tratte da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena.

Riproduzione Riservata.

 


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